Comunali 2013: "Ancona Partecipa" incontra i candidati al consiglio comunale

L'idea è quella di impegnare i prossimi rappresentanti cittadini in questo progetto che vuole riallacciare un rapporto ormai diventato difficoltoso tra politica e cittadinanza. Come? E' stato spiegato ieri sera al Panettone

Un nuovo modello di amministrazione locale basato sulla partecipazione diretta della cittadinanza alle scelte degli attori politici che operano nelle arene decisionali. E' questa la sfida lanciata dal nuovo progetto “Ancona Partecipa”, che vede riunirsi personalità dell'associazionismo culturale anconetano. Ieri sera, nella sala del teatro Panettone di Brecce Bianche, il progetto è stato presentato ai candidati in consiglio comunale. Presenti un centinaio di persone. C'erano anche cittadini comuni e tre candidati sindaco: Matteo Bilei (A2O), David Favia (Centro Democratico) e Stefano Crispiani (Sel, comunisti e rifondazione). In sala presente anche la giornalista Giulia Innocenzi e la troupe di Servizio Pubblico, la fortunata trasmissione di Michele Santoro.

L'idea è quella di impegnare i prossimi rappresentanti cittadini in questo progetto che vuole riallacciare un rapporto ormai diventato difficoltoso tra politica e cittadinanza. Come? La petizione chiede: “1. Che la giunta che si formerà dopo il 26 e 27 maggio, come primo atto, destini risorse, definisca modi e tempi per la redazione di un regolamento comunale per la partecipazione. 2. Che il documento specifichi forme e strumenti per la effettiva partecipazione della cittadinanza  assicurando in open data l'accesso a tutte le informazioni  utili allo scopo di contribuire all'adozione delle decisioni. 3. Che la redazione del regolamento avvenga tramite forme di partecipazione ad hoc”.

Di questo si è dunque parlato nel dettaglio ieri sera con Mario Duca, che ha detto di puntare su alcuni punti fermi. Innanzi tutto la petizione stessa, che è attiva sul blog dell'associazione. Documenti che spiegano il funzionamento di un nuovo organo cittadino che promuova una vero e proprio processo di partecipazione civile e politica. Uno schema di costituzione del nuovo organo e le regole che dovrebbero consentire il suo funzionamento.

Insomma Ancona Partecipa ha chiesto formalmente a tutti coloro che saranno i prossimi decisori della cosa pubblica anconetana di fare proprio questo nuovo modus operandi politico. A spiegare nel dettaglio la nuova idea di partecipazione ieri sera c'era Paolo Fanesi, che ha illustrato un suo lavoro di ricerca sul bilancio partecipato nel comune di Grottammare. Ha parlato anche Fabio Aragonese, spiegando il concetto di partecipazione che “non è rapporto tra politica e cittadinanza di andata e ritorno, ma un vortice dove lo scambio non termina mai ed evolve continuamente”.

Alla fine sono poi intervenuti alcuni candidati consiglieri comunali. Molti hanno apprezzato, ma c'è stato anche chi ha puntualizzato il fatto che la politica oggi è già trasparente e partecipata perchè gli stessi eletti sono rappresentanti delle istanze dei cittadini.

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