Elezioni, ultime ore di campagna elettorale: la parola ai candidati sindaco

Oggi si conclude la campagna elettorale dei 6 candidati sindaco di Jesi. Il loro messaggio a poche ore dall'apertura delle urne

CANDIDATO SINDACO MASSIMO BACCI (Liste civiche: Jesiamo, Jesinsieme, Patto per Jesi, Insieme Civico

Cinque anni di Amministrazione Bacci. Facciamo il punto «Che dire a due giorni bacci-2-2dall'elezioni? Io credo che quello che rimane della nostra Amministrazione l'ho detto più volte è un modo di governare diverso da chi ci ha preceduto. Abbiamo trovato una situazione che dire deteriorata è dire poco. Un comune sull'orlo del dissesto, con 30 milioni di debito. Abbiamo pagato anche debiti del 1982, perchè nessuno avev accantonato cifre per quei debiti».

Quali sono state le difficoltà? «Purtroppo con la riduzione delle entrate dal Governo centrale abbiamo dovuto lavorare e prestare servizi con meno di 6 milioni di euro all'anno. Nonostante le difficoltà abbiamo fornito i servizi dati in precedenza. Ora stiamo lavorando con circa 70 persone in meno. Lavorando bene ci ha permesso di fare quegli interventi che i cittadinici chiedevano da anni, con strutture per diversamenti abili, malati di Alzheimer e penso anche alla struttura per accogliere chi dormiva in strada. Abbiamo organizzato un'iniziativa riconosciuta a livello nazionale, dando pasti caldi a circa 200 famiglie del Comune di Jesi, assistendo inoltre 500 famiglie che hanno bisogno. Tutte iniziative che abbiamo potuto fare perchè abbiamo messo in equilibrio il bilancio del Comune».

Questione sicurezza. Cosa c'è in programma? Vogliamo stare vicino ai più deboli e mettere in sicurezza la città. Vogliamo illuminare meglio la città con lampade a led e mettere la videosorveglianza in varie zone, per garantire maggiore sicurezza. Migliorare strutture scolastiche e rafforzare e consolidare le scuole che per anni non hanno mai avuto manutenzione a livello straordinario. Gli impegni sono tanti ma c'è forza e volontà per andare avanti».

Il ringraziamento finale. «Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato e supportato e chi in maniera volontaria ci hanno voluto aiutare. Crediamo in questa città e nel nostro progetto. Le amministrazioni passano ma i principi rimangono, bisogna governare in modo serio. Vogliamo sempre guardare negli occhi i nostri cittadini, mai abbassare la testa e vergognarsi per quanto si è fatto. Grazie e lo dico ormai in continuazione: non fermiamoci ora. Non fermiamo la città in questo momento, perchè significherebbe tornare indietro e sarebbe un delitto».

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