Niente diritto di replica, Tombolini sbotta contro la Mancinelli e se ne va 

Doveva essere un confronto tra i quattro candidati ma Stefano Tombolini ha infiammato l’incontro attaccando pubblicamente la Mancinelli e il format degli interventi

Stefano Tombolini durante l'incontro

Doveva essere un confronto tra i programmi dei quattro candidati sindaco. Trenta minuti a testa per rispondere a quattro domande partendo da Daniela Diomedi (M5S) per poi chiudere con il sindaco uscente Valeria Mancinelli ma senza faccia a faccia né possibilità di replica. Formula che ha mandato su tutte le furie il candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Stefano Tombolini, (GUARDA IL VIDEO) che ha sbottato attaccando pubblicamente sia il format dell’evento che la stessa Mancinelli prima di lasciare la sede dell’Informagiovani, sede dell’incontro. 

Metà programma è filato via secondo scaletta. Il candidato del M5S Daniela Diomedi e quello di Altra Idea di Città, Francesco Rubini, hanno risposto alle quattro domande poste da Diego Franzoni, presidente del Circolo Riccardo Lombardi che ha organizzato l’incontro: sicurezza, rivitalizzazione del centro, politica per le frazioni e iniziative culturali. Il terzo a prendere la parola sugli stessi temi, prima della Mancinelli, doveva essere Tombolini. Il candidato di centrodestra ha impugnato sì il microfono, ma per chiedere di poter scambiare il suo turno con quello del sindaco uscente: «Queste domande sono proiettate all’Ancona del futuro, vada prima la Mancinelli a dire cosa ha fatto in 5 anni in modo che gli altri possano replicare. Io non voglio aprirle la strada e le lascio la parola». Franzoni ha provato a mediare: «Il format è questo» ma i toni si sono alzati: «Il format è sbagliato, io parlo quando mi pare e non quando dice la Mancinelli» ha detto il candidato rispondendo a uno dei presenti e alludendo al diktat arrivato dalla segreteria del sindaco. «Abbiamo fatto autonomamente la scelta della sequenza degli interventi» ha risposto Franzoni aprendo alla possibilità dello scambio. La Mancinelli, seduta a fondo aula accanto all’assessore Ida Simonella, si è limitata a scuotere la testa sorridendo mentre Tombolini incalzava: «Il sindaco presenta i suoi successi e gli altri propongono il meglio? Io a questo format non ci sto, il sindaco spieghi a questo punto perché vuole parlare per ultima. Nel rispetto dell’assemblea sono venuto con il mio vestito da matrimonio, ma siccome le bacchettate dalla Mancinelli le ho prese per 5 anni e non ho sentito una parola io non vengo al circolo a soggiacere a quello che dice lei. I confronti li voglio fare davanti a tutti, seriamente e con i criteri del confronto, non aprendo la strada a chi ha bisogno di aperture di strada». Avvisato dell’impossibilità di recuperare l’intervento a posteriori, Tombolini ha specificato a quel punto di voler rinunciare a prendere la parola. 

Turno che quindi toccato al sindaco uscente: «I confronti faccia a faccia li avremo in tv tra qualche giorno. Neppure io andrò a commentare quello che hanno detto gli altri, come hanno correttamente fatto la Diomedi e Rubini, io risponderò alle domande è giusto che sia» ha detto la Mancinelli, ma Tombolini non aveva ancora sbollito: «Lei ha governato, i faccia a faccia? Li avremo quando lo decide lei?» ha detto prima di ascoltare parte del programma per poi lasciare l’aula. «In consiglio comunale Tombolini ha sempre fatto così» ha detto il sindaco uscente rivolgendosi all'assemblea a chiusura dell'interventi e dell'incontro.  

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