«Gli anconetani non cedono agli slogan e guardano ai fatti»

E’ questo il primo commento del sindaco uscente di Ancona Valeria Mancinelli, quando mancano solo 2 seggi al temine dello spoglio

Valeria Mancinelli

«E’ un ottimo risultato, soprattutto perché é evidente che è frutto di un ragionamento molto semplice che anconetani hanno fatto, votando senza avere la testa al teatrino della politica e agli slogan, ma con la testa sui fatti della città e questo è buono perché é il segno che si può vincere anche con la buona politica e non con le bufale». E’ questo il primo commento del sindaco uscente di Ancona Valeria Mancinelli, quando mancano solo 2 seggi al temine dello spoglio: Mancinelli 48%, Tombolini 28%, Daniela Diomedi 17%, Francesco Rubini, 7%. Non solo perché  il capoluogo dorico si conferma baluardo del Partito Democratico.

«Non è un baluardo, è una città dove una parte rilevante dei nostri concittadini ha ragionato valutando la credibilità delle persone senza andare dietro ad ideologismi astratti. Non è un baluardo anzi è un laboratorio di quello che sarà futuro». Entusiasmo comprensibile però la partita non è ancora chiusa, anzi c’è anche la possibilità che si alleino Lega e Movimento 5 Stelle. «Vedremo, noi continueremo a parlar con la città dei problemi e delle soluzione, a presentare la credibilità delle proposte di rilancio di Ancona. Non dico che le alleanze non contino niente, ma i risultati ci hanno dimostrato come la stragrande maggioranze dei cittadini ragiona con la sua testa, per cui 1 conta 1. E’ a quel ciascuno che dobbiamo parlare e questo faremo». C’è anche un po’ di rammarico per non avercela fatta al primo turno per poco.

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«Certo, però credo che veramente sia un eccellente risultato». Un eccellente risultato anche del Partito Democratico. «E’ una battuta ma possiamo dire che Giovanni Cardoni si candidi come segretario nazionale del Pd». Sente anche una responsabilità da parte della città? «Fortissima, quasi esagerata a volte però torniamo al discorso di prima: l’aspettativa è costruita su questo, sulla fiducia guadagnata sul campo ed è per questo che la risposta è continuare a fare come abbiamo fatto in questi 5 anni». La prima il restyling del quartiere degli Archi? «Certo,  anche perché abbiamo conquistato finanziamenti pubblici statali grazie anche ai bandi del governo, abbiamo conquistato 11 milioni di euro da investire sul quartiere storico. Non è una promessa ma un impegno perché parte di quei soldi sono stati spesi e impegnati per la progettazione esecutiva, saranno pronti per i primi di agosto tanto che il primo atto a giunta insediata sarà l’approvazione di quei progetti e l’indizione del bando di gara per spendere quei soldi. Per un lungo mare di Ancona».

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