Amministrative 2018, Astolfi e Brandoni capilista di civiche: così lanciano la Signorini

Primo appuntamento ufficiale da candidata Sindaco per Stefania Signorini che dopo essersi presentata alla città inizia a fare chiarezza sulla sua squadra

Da sinistra Astolfi, Signorini e Brandoni

“Era necessario creare un punto di partenza dopo la mia presentazione a candidato sindaco – ha spiegato la vicesindaco del Comune di Falconara Stefania Signorini – e per fare due importanti riflessioni. La prima è che non ho appartenenze politiche e mi sento espressione della società civile prestata alla politica. La seconda riflessione invece è che, per me, è fondamentale avere vicino persone con cui ho condiviso questo percorso: principalmente il sindaco Goffredo Brandoni. Riguardo al coinvolgimento di Brandoni ci tengo anche a dire che questa non è solo la mia richiesta, ma anche quella di tanti cittadini che incontro abitualmente. Una istanza della città che ho raccolto perché anche  per me avere il suo appoggio è una conferma fondamentale. Stesso discorso per una delle colonne portanti, insieme agli altri assessori e ai consiglieri, che è Matteo Astolfi, la cui presenza è importantissima, come il contributo dato in questa azione amministrativa condivisa in dieci anni di permanenza nella Giunta”. Concetti che la candidata Signorini ha sintetizzato anche con lo slogan “Continuità, condivisione e unità” prima di delineare anche la composizione della coalizione che la sostiene. “Come per le amministrative 2013 ci saranno quattro liste: tre riconfermate e una nuova – spiega Signorini -. Riconfermate Uniti per Falconara, con capolista Goffredo Brandoni, Falconara in movimento, con capolista Matteo Astolfi, e Ridisegnare Falconara che è l’espressione dell’area moderata e cattolica. Infine la novità: una lista composta da giovani e donne”.

Poi la parola è passata al sindaco Brandoni, che come sua abitudine ha spiegato i motivi della ricandidatura senza troppi giri di parole. “Non si può piacere a tutti e nessun Sindaco d'Italia vince al cento per cento. Capisco anche che ci sarà chi farà polemica perché pensa che Brandoni non voglia mollare la poltrona. Fino alla settimana scorsa sono stato indeciso se ricandidarmi oppure no, anche perché io faccio parte del Consiglio Comunale dal 2001, prima come consigliere di opposizione e poi dieci anni da Sindaco. I Consiglieri, ma più che altro i cittadini mi chiedono di continuare ad impegnarmi per la città, pertanto avendo avuto tanto da loro è giusto che io ricambi portando il mio contributo di esperienza”. Poi sulle questioni di appartenenza e provenienza politica.  “Io, a differenza della candidata a Sindaco che non ha mai avuto la tessera del partito in tasca, ho sempre detto di essere un iscritto di Forza Italia – ha ribadito l’attuale primo cittadino - Goffredo Brandoni è iscritto da 18 anni a Forza Italia e non mi sono mai dimesso, né da sindaco né dal partito, bensì dal direttivo regionale di FI, pertanto farò campagna elettorale per FI alle prossime elezioni politiche ma contemporaneamente farò campagna elettorale per il candidato sindaco Stefania Signorini e la maggioranza uscente in vista delle amministrative”.

In linea anche le dichiarazioni di Astolfi che ribadisce il sostegno alla candidata Signorini. “Come ha detto Stefania sono uno delle colonne portanti della decade dell'amministrazione Brandoni e in questo momento mi ripresento nella lista Falconara in Movimento nella quale venni eletto cinque anni fa – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici – Rimane quindi inalterato per quanto mi riguarda l'assetto elettorale di questa nuova campagna considerando poi che io e Goffredo siamo entrati in Consiglio Comunale insieme nel 2001 per la prima volta. Nel 2001 Brandoni fu eletto in Fi e io nelle liste di Alleanza Nazionale quindi già allora nella stessa coalizione, all'epoca di minoranza, con sfumature e appartenenze politiche differenti, pur sempre nel centrodestra. Successivamente ci siamo ritrovati nel PDL, un soggetto politico costruito dall'alto. Mentre  oggi lui ha mantenuto la tessera di Forza Italia e io, dopo la grande diaspora degli iscritti ad AN, che in questo momento nel contesto nazionale partitico, mi riconosco vicino alla Lega: un partito che ho sempre sostenuto che se avesse perso la parola “nord” dal suo nome avrebbe avuto la mia adesione. Questo per il 4 marzo che è un contesto nazionale, poi dal 5 di marzo parte la campagna per le amministrative”. Che ha dire il vero ha già delle fondamenta importanti su cui poggiare: il programma di governo presentato nel 2013. “Nel 2013 avevamo proposto un programma dettagliato e mirato. Era un programma ambizioso ma penso che il 70/80 per cento del programma è stato portato a termine. Quindi lavoreremo per completare quello che non siamo riusciti a completare e rilanciare con nuovi elementi. C’è ancora tanto da costruire, non tanto sulle persone quanto sui contenuti, che oltre a quelli già palesati in questi dieci anni saranno frutto dei confronti con la cittadinanza ed i candidati consiglieri”. 

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