Edilizia scolastica: la Provincia chiede al governo sbloccare gli investimenti

"Ci mobiliteremo in tutte le sedi istituzionali - afferma Casagrande - per fare in modo che il governo estenda anche alle Province la possibilità di investire nell'edilizia scolastica al di fuori dei vincoli del patto di stabilità"

Il governo nazionale intervenga per sbloccare gli investimenti nell'edilizia scolastica anche per gli istituti superiori di competenza provinciale. Questo il messaggio contenuto in un documento che i dirigenti scolastici della provincia di Ancona hanno presentato al commissario straordinario Patrizia Casagrande in una riunione svoltasi alcuni giorni fa che, nonostante gli esami di maturità in corso, ha visto la partecipazione della quasi totalità delle scuole del territorio.
A finire nella critica dei dirigenti scolastici è la legge 89/2014, recentemente approvata dal Parlamento, che, nel biennio 2014-2015, consentirà solo ai Comuni di investire nell'edilizia scolastica, derogando ai vincoli del patto di stabilità.
Il provvedimento, infatti, mantiene detti vincoli per le Province, impedendo la possibilità di dare corso a interventi di riqualificazione. Per i firmatari si tratta di una vera e propria lesione del diritto per tutti all'istruzione in situazione di sicurezza sancito dalla Costituzione che, nella sola provincia di Ancona, riguarda oltre 22 mila studenti distribuiti in 43 plessi scolastici.

"I dirigenti scolastici - si legge nel documento - disapprovano la volontà di impedire l'attuazione di interventi non più rinviabili di messa in sicurezza, sistemazione igienico sanitaria, informatizzazione, adeguamento alle norme antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche che si ripercuotono sulla funzionalità e la qualità delle istituzioni scolastiche". Da qui la richiesta alla Provincia di "attivare urgentemente iniziative idonee nei confronti del governo regionale nazionale affinché venga rimosso il blocco totale degli investimenti, programmati e in corso".

Proprio questa mattina il commissario Casagrande ha adottato con i poteri della giunta provinciale il documento.

"Ci mobiliteremo in tutte le sedi istituzionali - afferma Casagrande - per fare in modo che il governo estenda anche alle Province la possibilità di investire nell'edilizia scolastica al di fuori dei vincoli del patto di stabilità. Le nostre scuole hanno raggiunto negli ultimi alti livelli di eccellenza, investendo sulla sicurezza, sull'innovazione e sulle nuove tecnologie per garantire lo sviluppo di percorsi didattici all'altezza delle sfide poste dal mercato del lavoro, figurando costantemente ai vertici delle classifiche sulla qualità delle strutture scolastiche stilate dagli operatori del settore. È chiaro che per garantire questa efficienza è necessario dare continuità a questo processo di riqualificazione ed è quindi indispensabile permettere alle Province di spendere risorse che ci sono per i tanti progetti, molti dei quali cantierabili, che giacciono nei cassetti degli uffici tecnici".

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