Blocco della mobilità e divisa obbligatoria per tutti i vigili, bufera sulla Municipale

Una nuova tegola per la Polizia Municipale di Ancona che deve affrontare 2 questioni che stanno creando non pochi malumori

Foto d'archivio

Su 85 unità, ci sono 20 vigili urbani che hanno chiesto la mobilità interna. Chiedono di essere trasferiti alla Regione per scappare da una gestione che affronta il sottorganico cronico con aumento dei turni e copertura dei festivi attraverso gli straordinari. Inoltre il Comune vuole tutti i vigili con la divisa in ogni circostanza ed è per questo che sabato scorso è arrivato l’ordine di servizio firmato dal comandante del Corpo Liliana Rovaldi che obbliga tutti gli agenti ad “utilizzare la divisa operativa per le seguenti attività: operazioni riguardanti emergenze dove è prevista l’attivazione del COC, servizio in chiamata di reperibilità, pattuglie infortunistica stradale e controlli esterni edilizi e ambientali”. 

Divisa obbligatoria e le attività in borghese?

Da oggi, per qualsiasi attività ogni vigile urbano dovrà presentarsi con la giacca operativa , pantaloni con tasconi laterali, polo operativa con scritto Polizia Municipale (quella che d’estate è bianca), berretto tipo baseball e anfibi. Una specifica necessaria da parte dell’amministrazione visto che di attività svolte anche senza la divisa, anzi possibili solo in borghese, ce ne sono. Su tutte le operazioni della Sezione Giudiziaria, operativa senza problemai dal 2001 e che, negli ultimi anni, ha portato a termine indagini nell’ambito della prostituzione dell’abusivismo e delle violazioni al codice della strada e incidenti stradali con conseguenze penali. Tutte attività che presuppongono appostamenti, pattugliamenti, intercettazioni, pedinamenti. Impensabili in divisa.

Operazioni in borghese sì, ma con autorizzazione e a tempo

Non è che non si possano più fare operazioni in borghese ma bisognerà chiedere preventiva autorizzazione al comandante per cui “nel caso vi fosse la necessità di svolgere di svolgere servizi in abito civile, il caposezione provvederà a farne richiesta scritta al Comandante che autorizzerà per un periodo di tempo definito con espresso provvedimento”.  

Mancano le divise con i gradi

Dunque per chi fino a ieri era abituato a fermare un parcheggiatore abusivo o fare un blitz antiprostituzione col favore dell’anonimato dovrà ritirare fuori la divisa d’ordinanza, che però, non soltanto è vecchia perché nel frattempo non sono state fornite quelle nuove, ma sono marchiate con i vecchi gradi. Insomma tutta una serie di situazioni vissute come l’ulteriore mortificazione da parte di chi, già mesi fa, con una lettera, aveva parlato della comandante di Rovaldi e del sindaco Mancinelli come di donne “allergiche alle attività di polizia giudiziaria”. 

Il commento del sindacato

«La richiesta di trasferimento da parte di 20 vigili è un significativo segno da malessere dovuto principalmente al tipo di gestione improntata dalla Rovaldi - ha detto Vincenzo Marino dell’UGL -E’ da più di un anno stiamo dicendo che mancano 20 unità e invece di organizzare un piano organico, ci dicono che è tutto ok e che si preparano ad assumere. Forse non hanno fatto bene i conti di chi si apprestava ad andare in pensione e i concorsi che avrebbero portato i nuovi assunti. Ma non si può risolvere la situazione chiedendo a chi c’è  di coprire turni su turni e festivi con gli straordinari, è come dare l’aspirina ad un malato cronico. Inoltre raccomandiamo l'impiego del personale giovane sul territorio, risparmiando chi è prossimo alla pensione. Per quanto riguarda l’obbligo delle divise che facciamo, mandiamo a fermare gli abusivi o a fare arresti gli agenti in divisa così che siano riconoscibili da chi può fuggire con tutta calma? E’ impensabile».

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