Violazioni nelle spese della campagna elettorale: «La sindaca si dimetta»

Silvetti (Forza Italia) e Tombolini (60100) accusano Valeria Mancinelli di violazioni amministrative e chiedono al consiglio comunale di dichiararne la decadenza

Valeria Mancinelli

«Il sindaco si dimetta». Lo invocano Forza Italia e 60100, contestando manovre illecite da parte di Valeria Mancinelli nel finanziamento dell’ultima campagna elettorale. Daniele Silvetti, coordinatore provinciale di Forza Italia, e Stefano Tombolini, ex candidato sindaco di 60100, chiedono che il consiglio comunale di lunedì prenda atto delle presunte violazioni e inviti la prima cittadina a dimettersi. L’accusa, in sostanza, è che la Mancinelli nell’aprile 2018, prima del voto, avrebbe acceso due conti correnti in due banche diverse a distanza di pochi giorni, uno intestato a se stessa, l’altro all’ex collaboratore Carlo Rossi: in questo modo, sempre secondo l’accusa, non avrebbe consentito di tracciare i suoi benefattori. Si parla comunque di cifre modeste, 2mila euro di bonifici e 400 euro di prelievi.

Ma adesso Silvetti e Tombolini incalzano il consiglio comunale: «Il pronunciamento del Collegio regionale di garanzia elettorale fuga ogni dubbio interpretativo avendo certificato in maniera definitiva che il sindaco Mancinelli ha violato la legge n. 515/1993 contenente la disciplina sulle campagne elettorali e la gestione delle relative spese - scrivono in una nota -. L’aver beneficiato di contributi elettorali anzitempo senza il necessario rispetto dei tempi previsti e senza il tramite di un mandatario elettorale hanno posto la candidata Mancinelli in grave contrasto con la previsione normativa ed in aperta violazione del principio generale della parità di condizioni tra candidati. Dall’indagine e dagli approfondimenti posti in essere dagli organi di garanzia emergono addirittura due conti correnti paralleli di cui la candidata Mancinelli ha potuto usufruire in tempi diversi e addirittura senza mandatario elettorale. Si registra pertanto un passaggio grave ed elusivo della norma a cui il Collegio di garanzia non ha potuto che attenersi, demandando proprio all’Organo Consiliare ogni provvedimento sanzionatorio. Il combinato disposto tra l’art. 7 comma III e IV e l’art. 15 comma VII non lasciano alternative al Consiglio comunale di Ancona che non potrà che procedere con la dichiarazione di decadenza del consigliere, nonché sindaco, Valeria Mancinelli. Forza Italia e la Lista 60100 - conclude la nota - chiedono formalmente al presidente del Consiglio comunale di porre la questione in aula e di assumere ogni provvedimento nel pieno rispetto della normativa generale e del regolamento Comunale in particolare». 

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