Soppressione dell’Ammiragliato: Gramillano esprime “sconcerto e preoccupazione”

Il sindaco Fiorello Gramillano ha espresso sconcerto e preoccupazione in merito alla diffusione della notizia della soppressione dell’Ammiragliato della Marina Militare di Ancona

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il sindaco Fiorello Gramillano ha espresso “sconcerto e preoccupazione in merito alla diffusione della notizia della soppressione dell’Ammiragliato della Marina Militare di Ancona e della delocalizzazione del centro di selezione della Marina Militare ubicato a Piano san Lazzaro. Sconcerto perché se la decisione fosse ratificata  il danno per il capoluogo dorico sarebbe non indifferente, in termini di prestigio e di immagine.

Sull’Adriatico verrebbe a mancare un presidio fondamentale, esistente dal 1957,  che si collega strettamente con la storia e la tradizione marinara e militare di Ancona.   Preoccupazione perchè la presenza ad Ancona del personale dell’Ammiragliato, del Centro di selezione e di tutti gli aspiranti all’arruolamento nella Marina Militare , costituisce  una risorsa importante per la città in termini di vivacità e contributo economico.  Al solo Centro di selezione,  retto da un Capitano di Vascello di Stato maggiore, prestano servizio circa 100 persone , tra militari e dipendenti civili del Ministero della Difesa.   Vi sono sottoposti a selezione dai 12.000 ai 19.000 concorrenti ogni anno.
In occasione della presenza di questi giovani e dei loro genitori alberghi, ristoranti e bar traggono indubbiamente dei benefici.

Allineandomi dunque alle altre istituzioni faccio appello al Ministero della Difesa affinchè la ventilata soppressione dell’ Ammiragliato e del Centro di selezione non abbiano luogo.  Anche perché potrebbero rappresentare il primo passo di uno smantellamento di Maridipart, un fatto molto grave per una città che ha il Segretariato dell’Iniziativa Adriatico-Ionica,  che ha dato la luce al Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio e che sta appoggiando con iniziative di peso l’istituzione della Macroregione Adriatica”.
 

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