Decreto sicurezza, Arrigoni: «Grazie a Salvini, ora stop al business dell'accoglienza»

Con queste parole il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e componente del Copasir, commenta con grande soddisfazione l’approvazione a larghissima maggioranza in Senato del Decreto

Matteo Salvini, credit: La Stampa

 “Il voto di fiducia avvenuto ieri in Senato sul Decreto Sicurezza ha segnato una giornata importantissima che dopo molti anni ha finalmente riportato rigore e legalità nel nostro Paese, dando risposte certe ai cittadini con nuove politiche e regole più severe per i delinquenti e contro la mafia, in grado di contrastare la clandestinità, le partenze dei migranti e dunque le morti in mare, i reati e una situazione che era giustamente percepita come ormai fuori controllo. Ecco perché il Decreto Salvini era tanto atteso!” Con queste parole il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e componente del Copasir, commenta con grande soddisfazione l’approvazione a larghissima maggioranza in Senato del Decreto fortemente voluto dalla Lega e dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini, tanto da renderlo un’assoluta priorità nel programma politico del governo del cambiamento. “Dal 2013 al 2017 gli immigrati arrivati nel nostro Paese, per l’80% giovanotti tra i 18 e i 34 anni, sono stati quasi 700mila, con una punta di oltre 181mila nel 2016. Tra questi solo 430mila hanno fatto richiesta di asilo, mentre dei restanti non sappiamo nulla e possiamo legittimamente presumere che siano andati ad ingrossare le fila della criminalità. Questa massa enorme di arrivi ha fatto esplodere il sistema di accoglienza, tra Hot Spot, CAS e SPRAR, che è passato da 22mila presenze a fine 2013 a quasi 184mila alla fine del 2017 e ha creato un serio problema ai sindaci che si sono visti imporre nel loro territorio centri di accoglienza diventati dei veri e propri sistemi di business, con un costo complessivo per lo Stato di ben 5 miliardi per mantenere con colazione, pranzo, cena, telefonino e wi-fi gratis persone che per la maggior parte sono migranti economici e dunque clandestini!”

“È quindi del tutto evidente il totale fallimento da parte del PD nel gestire l’immigrazione negli ultimi 5 anni: irresponsabilmente ha aperto le porte del Paese a molti, troppi irregolari, a clandestini, creando problemi economici, sociali e soprattutto di sicurezza, anche per il rischio terrorismo islamico!”, continua Arrigoni. “Quante piazze e giardini pubblici, zone vicino alle scuole, stazioni ferroviarie o treni sono state meta in questi anni di spacciatori e violenti baby gang? Quanti sono stati gli atti di violenza all’interno delle stesse comunità di migranti, ma soprattutto verso le donne?  La verità è che il PD e la sinistra avevano creato un sistema, spesso marcio, grazie al quale sono stati favoriti interessi economici di cooperative e consorzi, di albergatori falliti che si sono buttati nel business dell’accoglienza; un sistema di cui spesso ha approfittato la criminalità organizzata (Mafia Capitale) o si è operato nell’illegalità come al Cara di Mineo o come a Macerata dove il GUS, ora a processo per evasione fiscale, si era accaparrato in provincia tutti i servizi dell’accoglienza”.

“Grazie alla Lega e al Governo, però, tutto questo sta cambiando! Tra le tante norme per la sicurezza, nel Decreto Salvini è prevista l’abrogazione della protezione umanitaria (introdotta solo nel nostro Paese dal Governo Prodi nel 1998 e alla quale si devono più del 25% dei permessi rilasciati), il prolungamento del tempo massimo di trattenimento dei clandestini nei centri per il rimpatrio, la concessione della carta d’identità solo a chi ottiene la protezione e non ai richiedenti asilo, l’ampliamento del numero dei reati per i quali scatta il diniego o la revoca della protezione internazionale (tra cui la violenza sessuale, il traffico o la detenzione di stupefacenti, furto e rapina, la violenza o minaccia a pubblico ufficiale), la revoca della cittadinanza per i reati di terrorismo, l’aumento del fondo per i rimpatri e l’introduzione della lista dei paesi di origine sicuri con l’istituto della manifesta infondatezza della domanda di protezione internazionale”.

“Dalle parole ai fatti si sta concretizzando la rivoluzione del buon senso – conclude il Senatore leghista – a queste misure importantissime ne seguiranno presto altre a cui sta lavorando il Ministro Salvini come gli accordi bilaterali con i paesi d’origine dei clandestini per i rimpatri e la riduzione delle spese per l’accoglienza. Intanto, alla data del 31 ottobre gli sbarchi registrati sono 22.031: l’80,3% in meno rispetto stesso periodo 2017 e per il 61% verificatesi nei primi 5 mesi dell’anno, vale a dire prima dell’insediamento del nuovo Governo. Gli effetti si stanno quindi già toccando ed è evidente dal crollo delle presenze nel sistema di accoglienza che al 31 ottobre sono scese a 146.255 rispetto ai 183.681 di fine anno 2017. Un netto calo che consentirà di abbattere i costi e utilizzare i risparmi per assumere 8mila nuovi agenti delle Forze di Polizia!”

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