Berardinelli (Pdl): “Statua ‘Violata’, come si è assegnato il lavoro?”

“In un momento di crisi come questo vorremmo capire meglio come è nata l'idea, che iter è stato seguito per la scelta della scultura e da chi sono stati stanziati i fondi che verrebbero spesi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

“Dopo la sonora bocciatura nel 2011 dell'acquisto per 70-80.000 euro di una scultura in bronzo, "Principe dei venti", da posizionare al centro della rotatoria del Mandracchio, ora è la volta di una statua, "Violata", contro le violenze alle donne. In due anni, complice probabilmente la crisi, la cifra stanziata si è ridotta a 20.000 euro, ma la sostanza non cambia.

Ancora una volta la statua, anch'essa in bronzo, viene realizzata dallo stesso autore, viene collocata nei pressi di una rotonda (Galleria San Martino) e non sappiamo se sia stata oggetto di un bando di gara o di un concorso di idee.
Non vorremmo che questa volta si fosse usato un tema molto importante, che sta a cuore a tutti, come la violenza contro le donne, per "recuperare" una proposta, quella del Mandracchio, prima inserita in una determina di Giunta, ma poi bocciata anche dall'Autorità portuale e infine ritirata.
In un momento di crisi come questo vorremmo capire meglio come è nata l'idea, che iter è stato seguito per la scelta della scultura e da chi sono stati stanziati i fondi che verrebbero spesi, visto che si parla di contributi della Regione, del Comune, della Camera di Commercio, di associazioni femminili e di privati. Siamo sicuri che altre informazioni sarebbero utili a far apprezzare di più questa opera e a far dissipare eventuali dubbi che potrebbero nascere.

Non mi sarebbe dispiaciuto vedere recuperata (a costi al confronto irrisori) una scultura, l’Atomo, ora abbandonata tra incuria e sterpaglie nel cortile dell’ex Liceo Savoia. Dovrebbe essere dovere delle Amministrazioni locali ricollocare, o all’interno del cortile della nuova struttura del Liceo, o in un altro luogo idoneo, un pezzo di storia di Ancona, caro a migliaia di studenti.”

Daniele Berardinelli

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