Berardinelli (Pdl): “Sindaco, prenda il coraggio a due mani e si dimetta”

Il consigliere Pdl: “Ancora oggi il Sindaco, sconfessato dai suoi dirigenti regionali, non ha deciso il da farsi quando, alla base del ritiro delle sue dimissioni dovevano esserci già squadra e programma pronti e certi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Basta, Ancona non ne può più! L’unica nota positiva che poteva emergere dall’ennesimo teatrino della politica della sinistra anconetana, dopo le ennesime dimissioni presentate e poi ritirate all’ultimo minuto, poteva essere una chiarezza che in questi tre lunghissimi anni non c’è mai stata.
Invece siamo ancora daccapo, con veti, ricatti, balletti delle poltrone, guerre tra bande tra chi avrebbe dovuto raggiungere un accordo chiaro e duraturo. Dovevano essere d’accordo sul programma da realizzare per il bene di Ancona e su chi doveva essere chiamato a realizzarlo, con una squadra esperta e capace dopo i disastri di questi anni.

Invece ancora oggi il Sindaco, sconfessato dai suoi dirigenti regionali, non ha deciso il da farsi quando, alla base del ritiro delle sue dimissioni dovevano esserci già squadra e programma pronti e certi. Probabilmente neanche venerdì, giorno del prossimo Consiglio comunale, sapremo chi sarà chiamato a guidare la città e se esiste una reale e solida maggioranza in appoggio al Sindaco. Dopo la strage di Assessori dei mesi scorsi, ci apprestiamo ad altri regolamenti di conti, ad altre richieste di epurazioni da una parte e di incarichi dall’altra per garantire il voto e la prosecuzione di questa disastrata consiliatura.

Sindaco, prenda il coraggio a due mani, faccio uno scatto d’orgoglio e mandi a quel paese chi cerca di ricattarlo, chi le pone veti e condizioni, chi arriva da Pesaro a fare il leader “minimo” regionale imponendo visioni di parte, magari nell’interesse del proprio territorio e contro la Città di Ancona e rassegni veramente le dimissioni: un commissario per un anno non potrà provocare più danni di quelli arrecati dalle sue maggioranze in questi anni e potrebbe servire a far ripartire la città. Gli anconetani non potrebbero che ringraziarla".

Daniele Berardinelli
Consigliere comunale PdL
 

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