Addio al Pergolesi: il Comune non stanzierà i fondi. L’opposizione insorge

Il Comune non stanzierà i 100mila euro messi nel bilancio preventivo 2014; dal Ministero sono arrivati invece 175mila euro. L'opposizione non ci sta a scrivere la parola fine e chiede che l'amministrazione stanzi i fondi che aveva promesso

Addio al Pergolesi: Ancona sarà uno dei pochi capoluoghi di regione a non aver un Istituto Superiore di Studi Musicali. A spegnere le speranze di insegnanti, 11 in mobilità, e di 600 studenti, il Sindaco Valeria Mancinelli durante l'ultimo consiglio comunale. Non sono bastate le azioni per non far chiudere il conservatorio: le quasi 700 firme raccolte, il consiglio comunale aperto appositamente dedicato al Pergolesi, interrogazioni, due ordini del giorno con i quali si chiedevano le somme da destinare al conservatorio.

Eppure i 100mila euro che sarebbero serviti a dare ossigeno al Pergolesi e a far partire il nuovo anno accademico a novembre, il Comune li aveva messi nel bilancio preventivo 2014. 100mila euro che dopo un anno e mezzo di promesse non verranno erogati ma saranno destinati a qualcos'altro in vista del riassesto del bilancio. Perchè? Nonostante gli incontri dell'assessore Marasca a Roma, al Ministero, non c'è stata la statalizzazione dell'Istituto, a quanto pare variabile determinante per l'amministrazione, per destinare al conservatorio il finanziamento comunale. Gli uffici del Ministero avevano promesso 300mila euro, ne sono arrivati solo 175mila ma nel consiglio comunale ad hoc, era stato deciso che se fosse arrivato il contributo statale per quest’anno accademico, il comune avrebbe rilasciato i 100mila euro stanziati.

L'opposizione, delusa dalle parole del sindaco, non ci sta a scrivere la parola fine. Chiede che l'amministrazione metta quei soldi per garantire, seppur in maniera ridotta, la continuazione dell'attività dell'Istituto sino a che il Progetto di Legge sul "riordino del sistema d'istruzione musicale" ne consenta l'inserimento tra gli Istituti di dipendenza Ministeriale partendo dai 100mila euro messi a bilancio e reperendo ulteriori risorse attraverso una rimodulazione della spesa pubblica, ricercando poi la collaborazione economica con i comuni dell'Area Vasta già interessati a progetti culturali. Tutto questo per evitare che quando avverrà la statalizzazione, il Pergolesi sia già chiuso.

«Il sindaco invece di dire che pagherà il biglietto del treno agli studenti per andare al conservatorio di Fermo in quanto costerebbe meno che mantenere in vita il Pergolesi, dovrebbe dire faccio di tutto per salvarlo- commenta Stefano Tombolini, capogruppo 60100-. Si spendono migliaia di euro per pagare professionisti esterni, con quei soldi si potrebbero invece trovare fondi per l'Istituto. L'amministrazione si prepara al riassesto del bilancio, se avesse un po' di buon senso troverebbe i soldi per il Pergolesi».

«Purtroppo in questa amministrazione la collaborazione non esiste. Hanno chiamato una super manager da Torino per Ancona futura ma non destinano fondi per il Pergolesi- spiega Italo D'Angelo, capogruppo La Tua Ancona-. Nel consiglio comunale monotematico era stato detto che il Comune avrebbe messo 100mila euro se il Ministero avesse erogato dei fondi. Ebbene, ne sono arrivati una parte, 175mila su 300mila».

«Abbiamo iniziato a discutere delle questione appena insediati un anno e mezzo fa. L'ultimo ordine del giorno che abbiamo presentato era per chiedere all'amministrazione di fare tutto il possibile. Il Comune non ha voluto dare i 100mila euro che invece avrebbero significato evitare la chiusura immediata del Pergolesi e dargli un po' di respiro- dichiara Francesco Rubini, capogruppo Sel-. Ci sono altri 21 Istituti musicali paritari in Italia e nonostante le difficoltà non vengono abbandonati così dall'amministrazione».

«Questa amministrazione comunale vuole eliminare la cultura. Già con Marche Teatro hanno cancellato la lirica, due dipendenti del Teatro Stabile sono stati licenziati» afferma Andrea Quattrini, capogruppo M5S.

«Questa maggioranza sarà ricordata solamente per la farsa della riapertura della galleria Risorgimento e per la chiusura del Pergolesi- bacchetta Daniele Berardinelli, capogruppo FI-. Ancona rischia di restare senza conservatorio e senza istituto paritario».

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