Il presidente Ceriscioli e la sua vice Casini in visita a Casale Rita di CasalFarneto

Nuovo spazio di rappresentanza, accoglienza e ospitalità per la valorizzazione dei prodotti del territorio realizzato dall’architetto Nazzareno PetriniCasalFarneto , sabato 25 gennaio 2020

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Serra De’ Conti, 24 gennaio 2020 – Sarà il presidente della Giunta Regionale Luca Ceriscioli accompagnato dalla Vice Presidente Anna Casini a ufficializzare l’avvio dell’attività di Casale Rita, il nuovo spazio della cantina CasalFarneto destinato all’accoglienza e all’ospitalità. Sabato prossimo, 25 gennaio la delegazione della Regione Marche farà visita alla struttura fatta realizzare dal produttore Paolo Togni e dedicata alla memoria di sua madre Rita. Il Casale è il risultato del recupero di una vecchia casa colonica adiacente alla cantina, effettuato secondo i più moderni criteri di edilizia sostenibile dall’Architetto Nazzareno Petrini e che realizza un altro sogno del produttore: oltre a costituire un nuovo punto vendita, Casale Rita sarà adibito all’accoglienza, alla degustazione, ma soprattutto alla promozione del patrimonio di storia, di tradizione del territorio e aperto a qualsiasi produttore che voglia sposare questo progetto di identità territoriale. “Quando nel 2005 abbiamo scelto di dedicarci alla produzione di vino” spiega Paolo Togni “CasalFarneto è stata la nostra prima scommessa verso una sintesi tra innovazione e tradizione. Con l’architetto Petrini abbiamo realizzato una “fattoria tecnologica” immersa nel verde dell’area di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico e che, con la sua struttura interrata alla sommità di una collina per ridurre l’impatto ambientale e con la sua tipologia di produzione, asseconda in maniera armoniosa i ritmi della natura. Le nostre linee guida sono state bellezza, funzionalità e rispetto per la terra che continua a donarci la possibilità di creare un vino eccezionale. Ora, abbiamo proseguito la nostra evoluzione ristrutturando la vecchia Casa Alta, una delle nostre cascine più antiche ribattezzata Casale Rita in memoria di mia madre e, com’era nella sua indole, vogliamo che si caratterizzi per ospitalità e legame con il patrimonio di cultura, tradizioni, produzioni della nostra terra. Casale Rita è
una finestra sulla bellezza che ammiriamo ogni giorno, che alimenta e dà forza al nostro lavoro. Una ricchezza fatta di persone, di amici, di famiglia e delle radici che ci tengono uniti a questo territorio. La visita dei Presidente della Regione e della vice presidente è per noi motivo di soddisfazione e rafforza l’auspicio di una sempre consapevole attenzione delle istituzioni alle esigenze del tessuto produttivo del nostro territorio”. Casalfarneto, la terra e il gusto del tempo La Cantina di CasalFarneto sorge nel cuore delle colline marchigiane, nella più antica zona vocata a Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico, a 320 metri sul livello del mare. Tra le vallate e i caratteristici borghi medioevali, CasalFarneto domina un paesaggio ricco di fascino e suggestione, dove il tempo continua a scandire i ritmi della natura. La tenuta fondata nel 1995, rilevata nel 2005 dal Gruppo Togni, oggi vive una nuova e stimolante fase del suo percorso. Dal 2017 la cantina ha deciso di continuare la sua crescita in maniera autonoma, separandosi dal gruppo di famiglia, forte del know how e dell’esperienza di oltre 40 anni dell’imprenditore Paolo Togni. Insieme alla sua famiglia ha saputo dare un’impronta giovane a questa realtà che rappresenta il meglio della qualità vitivinicola marchigiana, nel rispetto e valorizzazione del territorio. Casalfarneto è una “fattoria tecnologia” scavata nella collina per ridurre l’impatto ambientale, realizzata in materiali naturali come legno e pietra ed è dotata dei più moderni e innovativi accorgimenti per garantire la migliore qualità dei suoi vini. Si estende per 60 ettari di terra di cui 35 riservati a vigneto (28 a Verdicchio e 7 a bacca rossa). Tra i vitigni coltivati, il Verdicchio domina senz’altro la produzione, imponendosi per fermezza e qualità; Montepulciano, Sangiovese, Cabernet, Merlot e Petit Verdot rappresentano invece tutta la pregevolezza dei 7 ettari coltivati a bacca rossa. Tra le etichette pluripremiate ci sono Crisio, Grancasale Ikon e Cimaio. Quest’ultimo, ricavato da uve di vendemmia tardiva e ricoperte da muffa nobile, è il testimonial perfetto dell’approccio dell’azienda con il tempo: ogni sorso, ogni momento, vale un’ora, un giorno, un anno, un assaggio di infinito.

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