Case popolari: in arrivo nuovi alloggi e misure “salva-decadenze”

La Consulta della casa istituisce tre tavoli tematici per affrontare le problematiche inerenti all'edilizia popolare. In costruzione 30 nuovi appartamenti a Collemarino

Si è riunita ieri la Consulta della casa: gli assessori alla Casa e Servizi sociali Adriana Celestini e al Patrimonio Cristiano Lassandari si sono messi al tavolo con tecnici comunali, associazioni di proprietari e inquilini, Erap e Università per fare il punto sul tema delle case popolari.

Sono stati istituiti tre tavoli tematici sui problemi più emergenti del settore: il primo sulle cosiddette “decadenze”, vale a dire la situazione di chi perde il diritto ad abitare una casa popolare perché ha superato il limite del reddito fissato per la sua assegnazione. Un fenomeno delicato e complesso, se si pensa che una famiglia può ritrovarsi senza casa non per una improvvisa fortuna ma solo per un momentaneo e magari irrilevante aumento di reddito.
Il secondo tavolo tematico sarà dedicato al contributo alla locazione: per il bando relativo al 2010 sono in liquidazione contributi di 1090 euro a famiglia per 504 famiglie.
Il bando per il 2011 è in corso di pubblicazione e prevederà anche un contributo per le famiglie in cui un componente ha perso il posto di lavoro.
Il terzo tavolo dovrà portare al rinnovo dell’accordo tra pubblico e privati sui contratti di locazione a canone concordato, il meccanismo che concede un abbattimento dell’Ici (solitamente si mettono sul mercato le seconde case) al 4 per mille ai privati disponibili ad affittare a un canone inferiore a quello di mercato.
Il guadagno dei proprietari permette così di offrire a famiglie a basso reddito la possibilità di affittare una casa a prezzi ragionevoli.

Gli alloggi di edilizia popolare sono 320, in parte ultimati e in parte in costruzione o in procinto di essere costruiti. Di questi ultimi, sta per partire il cantiere di 30 alloggi in piazza Aldo Moro e 12 in via Mengazzini a Collemarino, da concludere entro due o tre anni.
Per il futuro c’è la previsione di assegnazione di nuove aree, in corso di individuazione, e l’utilizzo dei fondi per un nuovo bando: la giunta dovrà decidere se destinarli alla costruzione di nuove case o all’acquisto di alloggi già costruiti.
 

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