Falconara, mense scolastiche: 60mila euro dall'aumento delle tariffe

Durante il consiglio comunale dello scorso lunedì, i genitori presenti sono riusciti ad ottenere un incontro con il sindaco previsto per il 23 luglio. Borini: "Brandoni ascolti le richieste dei genitori"

Nelle casse del Comune di Falconara entreranno 60mila euro dall'aumento delle tariffe delle mense scolastiche. Ogni famiglia spenderà in media dai 20 agli 80 euro in più all'anno a seconda della tipologia di scuola frequentata dai propri figli. Una cifra non proprio irrisoria considerato il particolare periodo di crisi economica. L'aumento per la colazione all'infanzia è di +0,10 al giorno ovvero + 2 euro al mese. Per la colazione e pranzo all'infanzia l'aumento è di +0,40 al girono quindi + 8 euro al mese mentre il pranzo alla scuola primaria e secondaria di 1° grado l'aumento è di + 0,35 che si traduce in 7 euro in più al mese. Consiglio comunale movimentato lunedì sera al quale hanno partecipato anche una ventina di genitori che da tempo chiedono un incontro con il sindaco Brandoni e con l'assessore Signorini in merito all'aumento delle tariffe delle mense scolastiche.

Al riguardo, il capogruppo e consigliere delle liste civiche Falconara Bene Comune e Cittadini in Comune Riccardo Borini, dopo 48 giorni dalla sua interrogazione urgente, nel corso dell'ultimo consiglio comunale, ha avuto delle risposte dall'assessore Signorini. «Sulla motivazione dell'aumento delle tariffe l'assessore mi ha risposto che è dovuto all'adeguamento Istat e al fatto che i comuni limitrofi hanno tariffe più elevate di Falconara. Non mi sembrano motivazioni sufficienti- commenta Borini-. Il comune incasserà 60mila euro ma in una spesa corrente di 24milioni di euro spazi di manovra per recuperare quella cifra in altro modo ci sono. Non capiamo nemmeno come mai si vadano a ritoccare le tariffe proprio nell’ultimo anno dell’appalto in essere e non si attenda invece una valutazione in vista del nuovo appalto previsto nel 2015».

I genitori presenti durante il Consiglio sono riusciti a parlare con l'assessore Signorini che ha fissato un appuntamento per il 23 luglio alle 18.30. Nel frattempo, i genitori si incontreranno il 21 luglio alle 21.15 per preparare l'incontro con il sindaco. Finora sono state raccolte 1000 firme da parte di famiglie (sono 2000 quelle che usufruiscono del servizio mensa) che dicono no all'aumento delle tariffe delle mense scolastiche.

«Due delibere di giunta hanno ritoccato le tariffe dopo le polemiche sollevate. Prima erano ancora più alte. L'amministrazione non ha intenzione su tornare indietro alla richiesta dei genitori di lasciare i prezzi invariati almeno fino al prossimo anno, quando ci sarà il nuovo appalto. La Signorini ha detto che moduleranno l'intervento con i modelli ISEE» afferma Borini. Un'altra questione che rileva il capogruppo FBC e CIC è la mancanza di trasparenza amministrativa. «Dal 2012 è in vigore una legge molto stringente sulla trasparenza amministrativa in cui tutto deve essere reso pubblico non solo per i Consiglieri comunali ma per tutti cittadini invece, l'Amministrazione comunale non ha comunicato l’aumento delle tariffe alle famiglie. I genitori chiedono a gran voce spiegazioni che ancora non vengono date. Il Sindaco ascolti le loro richieste».

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