Berardinelli (Pdl): “Tares e gestione rifiuti, ad Ancona si paga di più”

“Addirittura per alcuni cittadini, quelli più in difficoltà economica, al danno di un aumento che varrà per quasi tutti si aggiungerà la beffa della mancata applicazione di uno “sconto” che con la vecchia TARSU veniva applicato”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"E’ iniziata questa mattina in commissione bilancio la discussione sulla TARES, la nuova tassa che ad Ancona andrà a sostituire la TARSU. Ho visto, purtroppo, molto concentrata la nuova Giunta su percentuali e tariffe che però non lasciano dubbi sull’aumento, in alcuni casi molto importante, della spesa per gli abitanti di Ancona.
Addirittura per alcuni cittadini, per assurdo quelli più in difficoltà economica, al danno di un aumento che varrà per quasi tutti (non per alcune attività economiche come le banche) si aggiungerà la beffa della mancata applicazione di uno “sconto” che invece con la vecchia TARSU veniva applicato in alcune situazioni difficili, con il risultato di un aumento in pratica doppio.

Ma quello che ci ha colpito è che si procede come se nulla fosse, come se AnconAmbiente non fosse una delle Partecipate con il deficit più alto o come se Conero Ambiente non avesse ignorato negli anni scorsi deliberazioni comunali approvate con il voto congiunto di tutto il Consiglio comunale, maggioranza ed opposizione.
Mi sarei aspettato dalla nuova Giunta un’inversione di rotta rispetto al passato, per esempio con la rinuncia definitiva alla fallimentare esperienza di Igenio che, trasformando la raccolta Porta a porta in raccolta di prossimità, ha contribuito a non raggiungere la percentuale di raccolta differenziata rispetto agli obbiettivi nazionali portando il Comune di Ancona a pagare una salata penale.
Mi sarei aspettato un’accelerazione verso la differenziata spinta e di qualità che avrebbe potuto trasformare i costi della spazzatura in ricavi per il Comune, ma così non è stato, anzi, si sono ancora una volta ripetuti i soliti proclami di area vasta, mentre con cifre modeste ed ammortizzabili in pochi mesi si sarebbe data la speranza ai cittadini più virtuosi, quelli disponibili a lavorare sui propri rifiuti differenziandoli meglio, di vedere addirittura quasi azzerata la cifra da pagare, se la parte da gettare in discarica fosse ridotta al minimo.

Per fare un esempio concreto, Bologna, un Comune che ha quasi quattro volte gli abitanti di Ancona, paga per il costo di trattamento e riciclo dei rifiuti circa 350.000 euro, cifra dovuta al risparmio di circa 2.500.000 euro che vengono incassati dal Comune con la vendita di materia prima secondaria derivata dalla valorizzazione della differenziata, mentre ad Ancona spendiamo oltre 1.000.000 euro dato che incassiamo pochissimo dalla vendita: inammissibile. O il Cosmari nella Provincia di Macerata che con lo stesso personale del nostro Comune gestisce il triplo degli abitanti e di un territorio molto più vasto. Per il terzo anno consecutivo AnconAmbiente rischia di chiudere il bilancio in perdita con possibile conseguente chiusura e tutto nasce dalla dissennata politica del Porta a porta realizzata in maniera aberrante, dall’aumento (quasi il raddoppio) dell’indebitamento verso le banche e dall’assunzione di decine di persone che hanno minato i conti della Partecipata. Non vorrei che si fosse preparata la strada ad una azienda esterna al Comune, anche perché se così non fosse sappiamo già a chi attribuire il Ciriachino d’oro per il 2014, alla Hera che ha gentilmente sponsorizzato i Mondiali di vela con la dicitura “Hera per Ancona”. Strano per una Azienda che non ha ufficialmente alcun rapporto con la nostra città."

Daniele Berardinelli
Capogruppo PdL Comune di Ancona

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