Economia circolare, sostegno alle piccole e medie imprese: anticipazioni sul bando regionale

Al meeting di Rimini sono fornite anticipazioni sull’atteso bando a sostegno dell’economia circolare che verrà emanato dalla Regione Marche entro il mese di settembre

Foto di repertorio

Al meeting di Rimini sono state presentate le nuove start-up, fiori all’occhiello dell’ingegneria marchigiana e, contemporaneamente, sono state fornite anticipazioni sull’atteso bando a sostegno dell’economia circolare che verrà emanato dalla Regione Marche entro il mese di settembre. 

Il bando

Il bando, che verrà concertato con le principali associazioni di categoria nelle prossime settimane, stanzierà 1,9 milioni di euro per le piccole e medie imprese per incentivare investimenti finalizzati al riutilizzo e riciclo di materiali compositi e altri materiali plastici, allo sviluppo del’eco-design e di nuovi modelli di bussiness applicati ai settori del made in Italy e del packaging, al trattamento e alla valorizzazione di scarti organici ed inorganici, anche attraverso processi di digitalizzazione e simbiosi industriale. 

Start-up e intelligenza artificiale

Tra gli interventi c’è stato quello di Paolo Pipponzi, co founder insieme ad altri colleghi di una start up a Falerone che si è sviluppata proprio nell'anno del terremoto e ha presentato il suo monopattino elettrico ripiegabile. «La Regione Marche ha emanato appositi bandi, alcuni dei quali grazie anche ai fondi comunitari stanziati appositamente per le aree colpite dal sisma, con i quali ha supportato concretamente i progetti innovativi delle start up del nostro territorio- ha detto l’assessore regionale all'Industria Manuela Bora - azioni mirate con l'obiettivo di far nascere e soprattutto crescere queste importanti realtà che hanno nell'intelligenza artificiale uno strumento determinante. Le Marche vantano il record di avere il maggior numero di start up innovative e questo per noi rappresenta un patrimonio. Entro la fine dell'anno realizzeremo Smau Marche che sarà una delle opportunità che mettiamo in campo per consolidare e migliorare anche i rapporti con le università e i ricercatori e favorire un ecosistema adeguato per le startup. Questo perché investire sui giovani talenti – ha continuato Manuela Bora - significa scommettere sul futuro. La formazione e la qualificazione imprenditoriale e professionale del capitale umano rappresentano un passaggio cruciale per il trasferimento delle conoscenze e delle competenze innovative nei processi produttivi e per la crescita economica e sociale  dei territori colpiti dal sisma. In questo contesto, la spinta propulsiva infusa dalla Regione Marche nelle aree terremotate si è dimostrata decisiva ed ha impresso più slancio allo sviluppo di un ecosistema innovativo resiliente che riesce ad essere ancora competitivo. Particolarmente strategica la promozione dello sviluppo di nuove professioni, come i ricercatori innovativi e i giovani start upper, che il governo regionale ha costantemente perseguito per mettere sempre più a disposizione delle imprese i saperi e le capacità delle nostre future generazioni».
 

meeting Rimini Manuela Bora-2

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