Codacons: “Azione collettiva contro “spese pazze” consiglieri regionali, ecco come costituirsi parte offesa”

“Se dovesse emergere che i soldi pubblici sono stati utilizzati in violazione delle regole di buona condotta della pubblica amministrazione, si configurerebbe un danno economico risarcibile grazie alla costituzione in qualità di soggetto offeso”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il Codacons lancia oggi una azione collettiva in favore dei cittadini delle Marche in merito alla vicenda delle “spese pazze” dei consiglieri regionali.

Come noto – spiega l’associazione – la Procura di Ancona sta indagando per peculato in relazione alle spese sostenute da singoli e gruppi consiliari. Una vicenda, quella delle spesse pazze dei consiglieri, che rappresenta un evidente danno per i cittadini, i quali possono da oggi tutelarsi e far valere i propri diritti sul fronte morale e patrimoniale contro i responsabili di tali illeciti.

Tutti i cittadini residenti nelle Marche da oggi possono costituirsi parte offesa nei procedimenti aperti dalla magistratura, utilizzando l’apposita modulistica pubblicata dall’associazione sul sito www.codacons.it

La costituzione di parte offesa risulta un passaggio indispensabile perché, se dovesse emergere che i soldi pubblici sono stati utilizzati in violazione di qualsiasi regola di buona condotta della pubblica amministrazione, si configurerebbe un rilevante danno economico e morale per i cittadini/contribuenti, risarcibile grazie alla costituzione in qualità di soggetto offeso.

Per tale motivo il Codacons invita tutti i cittadini della regione a ribellarsi all’uso disinvolto dei soldi pubblici, e ad aderire all’azione collettiva promossa dall’associazione.

Torna su
AnconaToday è in caricamento