Regione: approvato il Piano di solidarietà e cooperazione internazionale

Approvato ieri dalla Giunta regionale il Piano delle attività di solidarietà e cooperazione internazionale per il 2012 nel corso delle recente seduta settimanale e trasmesso alla competente commissione consiliare

L’assessore regionale alla Cooperazione allo sviluppo, Luca Marconi



Approvato ieri dalla Giunta regionale il Piano delle attività di solidarietà e cooperazione internazionale per il 2012 nel corso delle recente seduta settimanale e trasmesso alla competente commissione consiliare.

“La Regione ribadisce così l’impegno – specifica l’assessore alla Cooperazione allo sviluppo, Luca Marconi – a condurre le attività di solidarietà internazionale secondo una definita ‘logica di sistema’ che prevede di mettere in rete, nell’approccio territoriale, attori, competenze e buone pratiche”.

Uno dei compiti più rilevanti della cooperazione decentrata, spiega ancora l’assessore, è costituito dalle politiche di appoggio ai processi di decentramento e democratizzazione a livello locale tutelando e promuovendo i diritti umani.
Allo stesso tempo, rilancio dello sviluppo locale con il sostegno delle piccole imprese, dell’agricoltura e artigianato, del commercio equo e solidale e del turismo.
Fondamentale il dialogo interculturale e il supporto e l’assistenza tecnica per la gestione territoriale dei servizi sociali e sanitari con l’avvio di imprese sulla base dell’esperienza degli Enti locali, degli Ambiti sociali, delle imprese no profit e del Terzo settore.
Attenzione rivolta anche all’ambiente con riguardo particolare al tema dell’acqua e dei rifiuti, e massima considerazione rivolta all’educazione e formazione professionale con il sostegno alla parità dei sessi. Particolare importanza, infine, alla promozione e tutela della famiglia e dei giovani.     
L’attività di cooperazione decentrata prevede programmi regionali (da elaborare, sviluppare ed implementare anche in collaborazione con soggetti internazionali, nazionali e regionali) e progetti territoriali annuali e biennali.

LE AREE DI INTERVENTO. Il piano individua aree di intervento prioritarie che fanno parte della lista di Paesi redatta dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e sono ricomprese nelle categorie a basso/medio reddito tra i Paesi in via di sviluppo.
Sono: per l’Africa - Africa sub sahariana; per l’America Latina – Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Equador, Paraguay e Perù;  per l’America Centrale – Nicaragua, Guatemala, Honduras e Cuba. Infine Mediterraneo e Medio Oriente seguiti dai Balcani occidentali - Albania, Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro.
 

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