Mangialardi (Anci Marche) scrive al presidente Piero Fassino

Le gestioni associate obbligatorie dei piccoli comuni è il tema oggetto della Consulta nazionale Anci piccoli comuni tenutasi nei giorni scorsi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Le gestioni associate obbligatorie dei Piccoli Comuni è il tema oggetto della Consulta nazionale ANCI Piccoli Comuni tenutasi nei giorni scorsi, che ha portato a condividere la richiesta di sospensione dei termini di attuazione dell'associazionismo in luogo della semplice proroga. La richiesta è stata sottolineata in una lettera fatta pervenire al presidente nazionale dell'Anci Piero Fassino ed ai parlamentari eletti nella Regione Marche, nella quale il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi ed il coordinatore dei piccoli comuni Roberto De Angelis hanno sottolineato il concetto che "un processo così importante non può essere scritto con disposizioni irrazionali, incomplete, contraddittorie e prive di una valutazione dei costi/benefici, ritenendo tutti i comuni allineati nella medesima condizione di partenza". I vertici regionali dell'associazione dei Comuni hanno ribadito l'illogicità nel "avviare un processo di riforma strutturale che interessa circa 6000 comuni senza una regia nazionale in grado di fornire a ciascuna Regione gli strumenti idonei supportare questo processo", così come "non si può continuare a tagliare risorse in modo lineare senza una adeguata valutazione del rapporto tra attribuzioni intestate, risorse impiegate e servizi da rendere" come ha ammesso anche la Corte dei Conti in una relazione sul piano di riordino delle amministrazioni dello Stato avviato qualche anno fa. "Partendo dal presupposto che indicatori chiari definiti dal Ministero dell'Interno dimostrano che spesso i piccoli comuni sono gestiti meglio dei grandi, è chiaro che si vuole risparmiare attraverso le unioni di comuni va promosso un percorso. Lo stesso dicasi se si vuole allocare in maniera più ottimale le risorse umane e finanziarie per rendere universalmente garantiti certi tipi di servizi standard.

Pertanto Anci Marche ha proposto all'attenzione di tutte le forze parlamentari di sostenere nella conversione del D.L. Milleproroghe, la sospensione dei termini di attuazione dell'associazionismo.

"Questo è stato anche l'impegno che ha assunto il Presidente Fassino a Milano - hanno concluso - il quale ha chiesto al Governo di approfondire le tematiche riguardanti anche la situazione dei piccoli Comuni con l'esigenza di portare a compimento un disegno riformatore organico e semplificato per l'attività cui sono chiamati gli amministratori, in modo da assicurare ai Comuni autonomia ed efficienza amministrativa effettiva ed ai cittadini la necessaria dotazione di servizi essenziali e sufficiente livello di qualità della vita e di ritrovata fiducia nelle istituzioni".

Nel caso in cui la sospensione non potesse essere accolta, Anci Marche chiede la proroga al 31 dicembre 2015.

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