Ambulanze: “Dalla Regione risposte parziali, le Croci Anpas alzeranno la voce”

Le “Croci ANPAS” rafforzano il presidio di fronte ai palazzi della Regione Marche. Da tutta la regione i volontari ed i mezzi delle Pubbliche Assistenze

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La DGR 131/2014, sbandierata dall’Assessore Mezzolani come atto risolutivo della vertenza in atto con le Pubbliche Assistenze, conferma in realtà quanto avevamo già anticipato e cioè che la Regione Marche affronta uno solo dei tanti nodi da sciogliere limitandosi a liquidare i conguagli per gli anni 2010-2011-2012, con cifre ampiamente al di sotto delle “spese effettivamente sostenute e rendicontate” dalle Associazioni per svolgere i servizi di trasporto sanitario per conto dell’ASUR. 

Rimangono quindi ancora in sospeso questioni sostanziali come la definizione dei criteri per il calcolo dei rimborsi spettanti alle associazioni, già stabiliti in un tavolo di lavoro congiunto ad inizio 2013 e mai ufficializzati dalla Regione che anzi, nell’assurdo accordo che ANPAS si è rifiutata di firmare, vengono stralciati (e quindi, di fatto, non esistono più!). 

In conseguenza di tale condotta della Regione le associazioni si trovano nuovamente nella impossibilità di rendicontare le spese già sostenute nel 2013 sulla base dei criteri all’epoca concordati, mentre nessuna disposizione è stata impartita agli uffici amministrativi circa il rimborso delle spese effettivamente sostenute per altre tipologie di trasporto richieste dall’ASUR nell’anno 2013. 

Ovviamente continua a non esistere nessuna certezza circa l’affidamento dei servizi di trasporto a carico dell’ASUR, sia d’emergenza che programmati, che a tutt’oggi le associazioni continuano responsabilmente a garantire, pur essendo scadute le vecchie convenzioni ormai da 2 anni. In tale contesto non sembra pretestuoso chiedere che le modalità siano univoche in tutta la Regione e soprattutto rispettose della qualifica di SERVIZIO DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE che l’Assemblea Legislativa delle Marche ha attribuito al trasporto sanitario modificando in tal senso nel 2008 la Legge 36/98. 

In ultimo continuiamo a chiedere a gran voce la concertazione assicurata dal Presidente Spacca già dalla scorsa estate circa la revisione della Rete Territoriale di Soccorso, con particolare riguardo all’ubicazione dei mezzi ed equipaggi, anche in questo caso garantendo la corretta omogeneità in tutta la Regione, compresa la Provincia di Pesaro, da sempre soggetta a criteri diversi dalle altre quattro province.

Le Associazioni di Volontariato ANPAS hanno bisogno di certezze ed atti concreti e chiedono definitivamente alle istituzioni un confronto più serio e realmente capace di individuare le soluzioni per garantire ai cittadini servizi essenziali, tra quelli per cui i nostri amministratori regionali continuano a sbandierare la pretesa eccellenza… 

Le “Croci ANPAS”, rafforzeranno il presidio di fronte ai palazzi della Regione Marche. Arriveranno da tutta la regione i volontari ed i mezzi delle Pubbliche Assistenze che daranno manforte ai volontari già impegnati nel presidio, per far riflettere anche i Consiglieri Regionali che parteciperanno all’Assemblea Legislativa, sui problemi che interessano tutti i cittadini marchigiani.

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