Aerdorica, Lega Nord prepara un accesso agli atti: «Non sono i russi a volere l'aeroporto»

Dopo il terremoto che ha investito la società del nostro aeroporto arriva la Lega Nord a dire che non sarebbero i russi ad interessarsi all'aeroporto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Ciò che sta accaduto ieri ad Aerdorica, conferma quanto pronosticato già anni fa dalla Lega Nord. È' chiaro il tentativo di scaricare ogni responsabilità sull'ex Direttore Morriale, il classico capro espiatorio,  mentre ci sembra che le responsabilità politiche pregresse e attuali siano ben più estese, ed investano la amministrazione Spacca, e il Pd , che,  ricordiamolo sempre, per 10 anni, l'ha sostenuto, anche se, oggi, finge di  essere una liceale che ha vissuto tutto questo tempo chiusa in un monastero delle Orsoline e che nulla sa e nulla ha visto delle brutture del mondo....Siamo di fronte ad una gestione che definire approssimativa è un eufemismo. Incuranti dei pareri dell'Enac, che ha detto e ribadito, a chiare lettere, che la trattativa privata era illegittima, gli amministratori sono andati avanti come se nulla fosse, con un Ceriscioli che, nonostante il sorriso sempre stampato in faccia, sembra assomigliare già, sempre più, alla bella addormentata nel bosco. Risulta inoltre alla Lega Nord, da notizie di stampa estera, che la società con cui sarebbero state fatte le trattative, in realtà, non sarebbe la "vera" Novaport russa, ma una S.r.l con sede a Rimini, con identico nome, rappresentata da un italiano e un rumeno, che non avrebbe alcun collegamento con la prima. Anche su questo punto la Lega Nord chiedera' chiarimenti.

Appare, infine, curiosa, per non dire peggio, la posizione dell' Ufficio Legale della Regione, cioè dell'azionista di maggioranza assoluta, il cui dirigente era presente nel CDA, e che avrebbe dovuto non solo stoppare subito una iniziativa palesemente illegittima, ma anzi chiedere lui per primo al Presidente Ceriscioli la immediata adozione di provvedimenti adeguati alle necessità. Risulta infine, alla Lega Nord, che ci sarebbero altri fatti alquanto singolari sulla recente gestione di Aerdorica, sui quali stiamo facendo doverosi approfondimenti. Resta, sullo sfondo, il vero dramma di questa situazione, che si può riassumere in 3 questioni: perdita di opportunità logistiche e commerciali strategiche per le Marche, perdita di posti di lavoro e perdita di ingenti risorse dei marchigiani bruciate non per il risanamento ma per operazioni tutt'altro che utili alla collettività.

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