Guida in stato di ebbrezza, quando scattano multa e arresto: cosa dice la legge

Una tabella per riassumere i limiti di legge e le relative sanzioni per chi viene sorpreso a guidare in stato di ebbrezza

Foto di repertorio

La scorsa notte un uomo è stato sorpreso dai carabinieri mentre guidava in stato d’ebbrezza vicino all’ospedale di Torrette. Nessuna denuncia, perché il tasso registrato non superava i limiti di legge, ma per il conducente dell’auto è comunque scattata la decurtazione di 10 punti patente. Guidare in stato di ebbrezza può causare incidenti o investimenti anche mortali e la legge non può che essere dura sia a livello civile che penale. Quando si entra nell’illecito penale? 

Cosa dice la legge 

Le sanzioni penali e amministrative in caso di guida in stato di ebbrezza, nel corso degli ultimi anninotevolmente inasprite, variano a seconda del tasso alcolemico accertato. In ogni caso, tuttavia, èprevista una decurtazione di dieci punti dalla patente. Nel dettaglio:

-    in caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, sono previste la sanzione amministrativa da euro 532 a euro 2.127 e la sospensione della patente da tre a sei mesi.

-    in caso di guida con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, la sanzione è sia penale che
amministrativa e consiste nell’ ammenda da euro 800 a euro 3.200,  nell’ arresto fino a sei mesi e nella sospensione della patente da sei mesi a un anno. 

 -In caso di guida con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, la sanzione, sia penale che amministrativa, consiste nell’ ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, nell’arresto da sei mesi a un
anno, nella sospensione della patente da uno a due anni, nel sequestro preventivo del veicolo e nella sua confisca. 

Il conducente non è il proprietario 

Se il proprietario è diverso dal conducente, la durata di sospensione della patente è raddoppiata e non si applicano il sequestro e la confisca. In caso di recidiva biennale è prevista la revoca della patente. In ogni caso, salvo che non si sia provocato un sinistro stradale, l’arresto può essere sempre sostituito dai lavori socialmente utili, che possono far estinguere il reato, revocare la confisca e dimezzare il periodo di sospensione della patente se svolti positivamente.

Opposizione all’accertamento 

Laddove il conducente di un veicolo si opponga all’accertamento rifiutando di sottoporsi ad alcoltest, la legge prevede che venga sanzionato allo stesso modo di una persona trovata nel caso più grave di guida in stato di ebbrezza, quindi con l’ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro e l’ arresto da sei mesi a un anno, oltre che con la sospensione della patente da sei mesi a due anni e la confisca del veicolo, se di sua proprietà.

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