Il Comune aderisce al progetto Enel, 2 aree di ricarica per auto elettriche

Al momento le colonnine non sono ancora attive, ma lo saranno nelle prossime settimane

Una colonnina per la ricarica elettrica

La mobilità urbana è un fattore indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile, tanto che da anni rappresenta un problema quasi insormontabile per molte città. Camerano anche se non soffre il problema del traffico e dell’inquinamento delle grandi città, ha voluto comunque aderire al progetto presentato dall’Enel Italia, di realizzazione di due aree di ricarica elettrica per autoveicoli. I punti di ricarica sono stati effettuati in piazza Aldo Moro, a lato dell’erogatore d’acqua e presso il Palasport in via Donatori del Sangue, nel tratto a monte di collegamento con via Bagacciano.

Al momento le colonnine non sono ancora attive, ma lo saranno nelle prossime settimane, non appena l’Enel effettuerà l’allaccio alla linea elettrica. Nel territorio di Camerano già da alcuni anni sono presenti dei punti di ricarica nei parcheggi dell’Ikea e dell’Hotel Concorde, la creazione di ulteriori aree nell’area urbana vuole essere un ulteriore ampliamento dell’offerta che ha come fine quello di incoraggiare i cittadini all’acquisto di vetture a trazione elettrica o ibride. Oltre ai luoghi indicati, si sta ragionando sulla fattibilità in altri punti del paese che potrebbero essere piazza del Mercato, via Scandalli, via De Nicola, via Fermi, il parco giochi di Colle Lauro e via Pertini. Enel, che ha presentato il progetto e realizzato le colonnine, ha come obiettivo principale quello di attuare un ampio programma di ricerca e di investimenti che vada nella direzione di sviluppare ed espandere, nel medio termine, il settore dei trasporti sostenibili. Le colonnine di ricarica sono gestite con le più avanzate tecnologie informatiche per il controllo e la gestione remota (Electric Mobility Management) e in grado di rispondere alle attuali e future esigenze di una mobilità urbana evoluta e sostenibile. Tale iniziativa non prevede costi a carico del Comune, se non la sola messa a disposizione delle porzioni di suolo necessarie all'utilizzo delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici per la durata del protocollo di 8 anni.

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