#sbloccafuturo: tra le 101 priorità per Legambiente c’è anche il Passo del Lupo

L’associazione, raccogliendo la sfida di Renzi a individuare procedimenti fermi da anni, ha messo nero su bianco un primo blocco di cantieri. E scrive: “Il sentiero per la spiaggia più bella dell’Adriatico è chiuso”

Immagine archivio

“Il sentiero per la spiaggia più bella dell’Adriatico è chiuso”. Nel dossier di Legambiente #sbloccafuturo, c’è spazio anche per il del Passo del Lupo. L’associazione, raccogliendo la sfida del premier Renzi ai sindaci d’Italia per individuare procedimenti fermi da anni, per ritardi o inconcludenze di settori diversi della Pubblica Amministrazione, ha messo nero su bianco un primo blocco di 101 cantieri che ancora non hanno visto la luce per responsabilità diverse.

 

IL PASSO DEL LUPO. “La rete escursionistica di cui oggi beneficiano i frequentatori del Parco del Conero – si legge – è il frutto di un’antica frequentazione da parte di contadini, pastori, eremiti, boscaioli e cacciatori, con un'unica eccezione: il tracciato che attraverso il Passo del Lupo conduce alla spiaggia delle Due Sorelle, una delle spiagge più belle dell’intera costa adriatica. E’ un sentiero legato al lavoro dei cavatori che operavano sul lato mare e che nell’inverno 1962 diventa la via di salvezza per i naufraghi del cargo Potho, pieno di legname, incagliatosi tra gli scogli delle Due Sorelle e squarciato in due tronconi a causa di una tempesta. Questo sentiero è in assoluto il più bello del parco, ma dal 4 maggio 2005 è chiuso a causa di un’ordinanza del sindaco di Sirolo. Doveva essere un provvedimento temporaneo, ma l'amministrazione non si è mai preoccupata di riaprire il tracciato, nemmeno quando l’Ente Parco si rese disponibile ad effettuare le opere di messa in sicurezza con uno stanziamento di 55.000 euro che però non sono più disponibili. Il provvedimento per l'interdizione del sentiero continua quindi ad impedire la fruizione per cittadini e turisti, ma la mancanza di controlli non ne impedisce la fruizione. Cosicché l’assenza di manutenzione rende il transito ben più pericoloso rispetto al rischio che si vorrebbe evitare”.

Nel decreto Sblocca Italia, che il Governo ha annunciato per fine luglio, per Legambiente “dovranno trovar spazio regole e procedure per la realizzazione di opere la cui mancata realizzazione pesa negativamente sulla salute dei cittadini, sulla loro libertà di movimento, sulla possibilità di migliorare la qualità della vita, l’economia locale e nazionale”.

RADDOPPIO PM228-CASTELPLANIO. La seconda opera marchigiana interessa sempre la provincia di Ancona, ed è la tratta P.M. 228–Castelplanio, che “costituisce parte integrante della linea Orte-Falconara, quasi interamente ad un solo binario, con origine al Posto di Movimento km 228, situato tra Fabriano e
Albacina, e comprende le stazioni di Albacina, Genga, Serra S. Quirico, Castelplanio. Il raddoppio della tratta prevede un intervento per circa 21 km, realizzati in gran parte in variante di tracciato in galleria ed in parte in affiancamento al binario esistente”.

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