Distrazione, disinformazione, inciviltà: a "caccia" di chi sbaglia la raccolta differenziata

Nei fatti è stato effettuato un controllo “ad personam”, mirato cioè solamente ad alcuni soggetti

Foto di repertorio

Oltre ai normali controlli effettuati a campione dalla Polizia Locale, dal mese di Febbraio 2018 a Camerano è partito un ulteriore servizio di sensibilizzazione e verifica con personale autorizzato dall’Ata, su tutte quelle utenze che risultano maggiormente critiche nel conferimento dei rifiuti. L’attività ha previsto un monitoraggio generale, dal quale sono state selezionate le situazioni che hanno evidenziato maggiori difficoltà e inesattezze nella raccolta differenziata. In base all’elenco ottenuto si è provveduto ad un confronto diretto con l’utenza con l’obiettivo di dare informazioni utili a correggere azioni e comportamenti errati. Nei fatti è stato effettuato un controllo “ad personam”, mirato cioè solamente ad alcuni soggetti. Nelle settimane successive al sopralluogo, sono state tenute sotto controllo le utenze in questione, al fine di valutare se le stesse avevano avviato dei processi di rispondenza alle proposte formulate o in caso negativo i problemi riscontrati per il mancato adeguamento. Nel periodo tra Febbraio e Ottobre sono stati effettuati 40 sopralluoghi dal quale si è potuto constatare: 18 situazioni di non conformità del sacchetto e 23 del rifiuto. In 10 di questi controlli risultavano tutte e due le situazioni di non conformità.

I motivi? Dall'indagine è emerso come per la maggiore ci sia distrazione, il conferimento da parte di estranei, l’utilizzo dei vecchi sacchetti, la non conoscenza sul come differenziare, la presenza di nuovi residenti; i casi più ironici sono quelli in cui si punta il dito verso il suocero o il coniuge. Ai residenti in questione è stato rilasciato materiale informativo e date spiegazioni mirate per cercare di risolvere il problema posto. Le utenze visitate nel 75% dei casi non hanno fatto registrare altre non conformità, delineando quindi un atteggiamento che nella maggior parte dei casi è stato collaborativo e disponibile. Nel caso in cui il rifiuto non venga ritirato (per materiale o busta/contenitore non conforme) viene lasciato un avviso con le motivazioni del mancato ritiro. In tale circostanza, il cittadino dovrà ritirare il sacchetto esposto sul suolo pubblico o all’interno del contenitore, provvedere a dividerne correttamente i rifiuti o inserire i materiali nella busta con il codice ed esporlo nuovamente nel giorno di ritiro previsto per evitare spiacevoli addebiti, che vanno da 50 a 300 euro. Ricordiamo che le persone incaricate per tali attività sono 2 tecniche autorizzate dall’Ata, munite di tesserino di riconoscimento. Diffidare di soggetti che spacciandosi per operatori della Rieco richiedono soldi, di poter visionare bollette, documenti vari o che insistono nel voler entrare nell’abitazione. In quest’ultimo caso contattare immediatamente le normali forze dell’ordine.

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