Ogni anno oltre 140 chili di umido a cittadino, Legambiente: «Ci facciamo biometano»

Organico ma anche verde: più di 200mila tonnellate differenziate ma mancano impianti di trattamento. La presidente Pulcini: «Nelle Marche siamo pronti»

(foto di repertorio)

«Nelle Marche sono stati raccolti in maniera differenziata oltre 66.000 tonnellate di verde ed oltre 150.000 tonnellate di organico, per una media di produzione di rifiuti pro capite superiore ai 140 chili per abitante». Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, cita il report 2017 della Regione Marche e lancia la proposta di investire risorse per produrre biometano. L'obiettivo è quello di arrivare alla sostituzione dei combustibili fossili entro il 2050. «Le Ata – sottolinea la Pulcini - hanno avviato da tempo i lavori per le approvazioni dei rispettivi Piani d’Ambito e questa è l’occasione perfetta per investire in un’impiantistica adatta allo sviluppo del biometano, considerando che oltre il 30% della frazione organica prodotta viene trattata fuori regione per mancanza di impianti e che gli impianti marchigiani e a gestione pubblica riescono a coprire solamente il 38% del fabbisogno regionale di recupero della frazione organica, mediante solo compostaggio». 

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Legambiente è critica rispetto all'ipotesi di una nuova perforazione Eni al largo di Falconara «mentre una preziosa risorsa come l'umido non viene adeguatamente sfruttata per produrre biometano. Siamo convinti che per continuare a crescere e migliorare la qualità e la percentuale di raccolta differenziata sia fondamentale lavorare su un’impiantistica integrata tra le singole Ata con la fondamentale regia della Regione, per ottimizzare i costi di gestione ambientale ed economica. «Il biometano non solo si presta ad essere e a diventare un fonte energetica sempre più strategica nel settore dei trasporti e dei consumi domestici, ma siamo convinti giocherà un ruolo fondamentale nella transizione energetica, offrendo importanti occasioni di rilancio per le imprese, soprattutto agricole, oltre che uno strumento fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rifiuti».

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