Centro Ambiente al Boario, il sindaco: «Una vera riqualificazione»

Così il sindaco Massimo Bacci a chiarezza di quanto sarà realizzato a partire dal prossimo mese di giugno

«L’intervento al Centro Ambiente del Boario - la cui corretta destinazione urbanistica sarà adottata presto dal Consiglio comunale, perché non si può continuare a far finta che lì non vi sia un Centro Ambiente - risponde ad esigenze di riqualificazione, messa in sicurezza e miglioramento ambientale di un sito che dal lontano 2006, anno della sua autorizzazione, attendeva opere appropriate». Così il sindaco Massimo Bacci a chiarezza di quanto sarà realizzato a partire dal prossimo mese di giugno.

«La finalità dei lavori - continua il sindaco - è innanzitutto volta a garantire il miglior servizio alla cittadinanza per avere un luogo sicuro e non decentrato dove portare i propri materiali che tra l’altro, se sono in buone condizioni, vengono riutilizzati da famiglie più bisognose, mentre in caso contrario avviati al riciclo. Vanno in questo senso sia la decisione di non prevedere più in tale area nuove edificazioni residenziali e commerciali, sia la scelta di effettuare opere per ottimizzare l’utilizzo degli spazi del Centro in favore dei cittadini e nel rispetto delle normative in materia con il completamento e la manutenzione di pavimentazioni e relative reti impiantistiche. Importante anche l’apertura di un accesso in Viale Don Minzoni per l’entrata e l’uscita dei camion della raccolta rifiuti in una strada dove non vi sono abitazioni, a differenza di quanto accade ora con il transito dei mezzi in Via Granita».

Va chiarito che nel Centro Ambiente i camion dell’igiene urbana non scaricano né rifiuti organici né rifiuti indifferenziati (il grigio) che sono portati altrove, ma unicamente carta, vetro e plastica che poi gli autotrasportatori portano ai centri di riciclo entro 48 ore. Tra l’altro, grazie ad una migliore organizzazione degli spazi verrà creato un Centro del riuso, vale a dire, come detto, uno spazio allestito dove verranno messi gratuitamente a disposizione dei cittadini beni e oggetti che le famiglie non utilizzano più, ma che possono tornare utili a chi magari vive in condizioni di disagio economico.

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