Mezzo secolo e non sentirlo, l'Università Politecnica festeggia con una serie di mostre

La mostra "Polytechne" vedrà per cinque mesi l'esposizione delle opere di vari artisti

un'opera in mostra a Villarey

La caratteristica del progetto “Polytechne” con cui l’Università Politecnica delle Marche celebra i 50 anni dalla sua fondazione, non è una semplice mostra d’arte ma un evento culturale che getta un ponte tra a cultura scientifica e la ricerca estetica. Il progetto viene articolato nelle 5 aree universitarie (Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina, Scienze) e quindi non si tratterà di un'esposizione d’arte ma di un evento che collega arte e artisti contemporanei alle discipline espresse dalle singole facoltà. E questo proprio per creare una forma di integrazione tra arte e scienza nel nome della ricerca e di una concezione di bellezza che diventa dato costituente di una nuova sensibilità contemporanea. La Politecnica ha presentato il progetto durante una conferenza stampa con inaugurazione alla Facoltà di Economia "G. Fuà". Presenti il Rettore Sauro Longhi, il curatore della mostra Valerio Dehò, molti artisti che hanno preso parte al progetto, per loro ha parlato Bruno Mangiaterra, e il coordinatore Prof. Paolo Clini.

«I luoghi dove ci si occupa principalmente di discipline tecnico-scientifiche accolgono con forza e determinazione opere d’arte contemporanea, portatrici di linguaggi che si avvicinano, forse di più, alle nostre realtà scientifiche, alle nostre attività didattiche, ai nostri giovani che frequentano questi spazi - ha detto il Rettore Longhi- La bellezza salverà il mondo è un concetto noto e sicuramente un tema molto affascinante. La bellezza può avere diverse espressioni: la bellezza della scienza, dello studio, delle relazioni umane che si costruiscono mentre si frequentano i corsi di studio. A tutto questo ora aggiungiamo la bellezza che alcuni artisti intendono offrire all’Università Politecnica delle Marche».

Gli artisti e gli eventi

5 artisti hanno realizzato o stanno realizzando dei lavori site specific che resteranno in permanenza per le sedi universitarie, a dimostrazione dell’integrazione possibile tra i due campi di ricerca che non sono così distanti come apparentemente potrebbe sembrare. L’arte e la scienza hanno delle basi comuni nella continua progettualità, nella ricerca continua di superamento degli standard, nell’aspirazione ad una forma di bellezza che è semplicità ed efficacia. Oltre all’esposizione durante i 5 mesi di apertura, saranno anche organizzati incontri, proiezioni, talks, performance secondo un programma che vedrà il coinvolgimento di esperti, artisti, scienziati  e che si concluderà con un convegno alla fine del mese di ottobre. La generosità di molti artisti farà sì che anche diverse nuove opere d’arte, si aggiungeranno al patrimonio dell’Università Politecnica delle Marche. Proprio in questa occasione sono stati censiti  i quadri e le sculture che già adesso costituiscono il patrimonio dell’Università e che saranno pubblicati nel catalogo generale che documenterà l’intero progetto “Polytechne”.
 
L'elenco degli artisti
: Nevio Mengacci, Ulrich Egger, Giuliano Giuliani, Giuseppe Uncini, Luigi Carboni, , Carlo Cecchi, Lisa Borgiani, R.E.M.I.D.A., Andrei Molodkin, Cracking art, Bruno Mangiaterra, Rocco Natale, Mario Nalli, Marzio Cialdi, Gino Di Paolo, Lorenzo Cicconi Massi, Giovanni Termini, Antonello Fresu, Franco Cecchini, Elio Marcheggiani, Roberto Priod, Bruno Marcucci, Andrea Marini, Antonio Ievolella. Progetti site specific: Antonella Mazzoni (Economia), Arnold Dall’O (Medicina), Terenzio Eusebi (Ingegneria), Roberto Pugliese (Scienze), Giorgia Severi (Agraria). Donano le loro opere: Carlo Cecchi, Lisa Borgiani, Rocco Natale, Marzio Cialdi, Franco Cecchini, Bruno Mangiaterra.
 

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