Festa dell'ambiente, gli studenti dicono addio alla plastica nelle mense Erdis

Raggiunto il grande obiettivo che Erdis, l’Ente regionale del diritto allo studio, si era prefissato: rinunciare alla plastica

Luca Ceriscioli e Loretta Bravi in una mensa Erdis

Raggiunto il grande obiettivo che Erdis, l’Ente regionale del diritto allo studio, si era prefissato: rinunciare alla plastica. Un grande segno di rispetto nei confronti della natura che i giovani chiedono e apprezzano. «Questa iniziativa è particolarmente positiva perché prevede un impegno quotidiano a favore dell’ambiente e rende sia i dipendenti di Erdis e chi frequenta la mensa consapevole che quello che utilizzerà non verrà poi disperso nell’ambiente. Un ottimo risultato quindi, e una soddisfazione per Erdis che è il primo Ente regionale a proporre una iniziativa del genere che speriamo sia di esempio e sollecito per tanti altri. Per la Regione è un motivo di grande orgoglio» ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli durante la festadell’Ambiente “Eco Erdis” di giovedì sera. 

L’iniziativa s’inquadra in una campagna promozionale di sensibilizzazione degli studenti al rispetto dell’ambiente che comprende: l’eliminazione completa della plastica nei Servizi di Ristorazioni gestiti dall’ERDIS delle Marche (per circa un milione di pasti all’anno) tramite l’utilizzo di piatti, bicchieri, posate di materiale compostabile e riciclabile (anche i panini e altri alimenti preconfezionati, sono avvolti da pellicole biodegradabili e compostabili); l’utilizzo di materie prime di provenienza locale (la cosiddetta "filiera corta"), come la carne con marchio IGP e QM (Qualità Marche) o di prodotti biologici, come per la pasta, la frutta e la verdura; la raccolta differenziata dei rifiuti nelle residenze universitarie e l’utilizzo di detersivi biodegradabili per la pulizia delle camere. 
Presente all’evento anche l’assessore all’Istruzione Loretta Bravi che ha ricordato la riforma che ha portato dagli Ersu all’Ente unico regionale e che è ormai, dopo 4 anni, al termine del suo iter. «La volontà - ha spiegato - è quella di avere un ente unico che funzioni e che vada incontro ai ragazzi  sui servizi principali a partire da mense, alloggi, borse di studio, alta formazione per cui è stato appena varato un bando da 6 milioni di euro». La Bravi ha sollecitato i ragazzi a cogliere le opportunità di sostegno e accompagnamento per gli studenti che si vogliono specializzare sia all’estero che in Italia.

Angelo Brincivalli, direttore dell’Erdis ha evidenziato come la legge della riforma allo studio, non sia rimasta un pezzo di carta ma si sia tradotta in atti concreti: «Il concreto - ha detto - è il pagamento della borsa intera a tutti gli studenti universitari negli ultimi tre anni accademici, è un piano di investimenti mai visto che nel giro di poco tempo  produrrà cambiamenti forti, è la scelta di rinunciare alla plastica, è la dematerializzazione ormai quasi totale delle pratiche negli uffici e la poca carta rimasta si compra riciclata. Questa è la buona politica: scelte disinteressate  volte solo a migliorare le cose». L’iniziativa di un ateneo sostenibile è stata accolta favorevolmente dagli studenti come hanno detto sia il presidente del Consiglio degli studenti Pasquale La Serra, sia la rappresentante di Lega Ambiente (Circolo il Pungitopo di Ancona) Giulia Sestili, i quali hanno auspicato che le istituzioni, gli enti pubblici e la politica proseguano con decisione sulla strada intrapresa. 
 

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