Lollo è tornato nella sua scuola, il "Future Lab Lorenzo Farinelli" è realtà

Lo spazio dedicato alla formazioe e all'artigianato digitale è stato inaugurato nella sede del Savoia Benincasa, la scuola dove studiò Lorenzo Farinelli

La preside Alessandra Rucci durante l'inaugurazione

E' stato inaugurato ieri pomeriggio il Future Lab dell’IIS Savoia-Benincasa dedicato alla memoria di Lorenzo Farinelli, ex alunno prematuramente scomparso lo scorso febbraio. Il taglio del nastro è stato preceduto da un convegno al quale hanno preso parte la dirigente d'istituto Alessandra Rucci, l'assessora all'Istruzione del Comune di Ancona Tiziana Borini, il direttore dell’Accademia di Design Poliarte Giordano Pierlorenzi, il progettista Carlo Antonelli e Giovanni Re, community manager dell'azienda Roland, i docenti Frontoni e Scaladozzi della facoltà di Ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche. Sono poi intervenuti i genitori di Lorenzo Farinelli e la compagna Martina con un ricordo commovente del giovane medico ex alunno dello scientifico Savoia. «In questa scuola Lorenzo ha condiviso momenti bellissimi e soprattutto i suoi sogni - ha detto la mamma Amalia Dusmet- mio figlio aveva tanti progetti e voleva tanto vivere, non siamo riusciti a portarlo in America per le cure ma abbiamo creato la Fondazione a lui intitolata per portare avanti la ricerca, grazie alla somma raccolta con le donazioni pervenute. Grazie a tutti». «Quello che andiamo ad inaugurare è uno spazio per tutta la città e ospiterà corsi per docenti da tutta la regione - ha sottolineato Rucci- il fatto che il Future Lab abbia trovato collocazione proprio nella nostra scuola è un grande onore perchè certifica l'impegno pluriennale sul fronte dell'innovazione nella didattica e nell'apprendimento». «Spero che il modello Savoia-Benincasa si estenda anche ad altre scuole e diventi un modello da imitare - le parole della Borini- il Future Lab è bellissimo, ancora di più perchè intitolato a un ragazzo pieno di vita, pieno di speranze quale era Lorenzo. Vorrei che la sua passione sia da esempio per i ragazzi che frequenteranno questi ambienti». «Devo ammetterlo, all'inizio non ero tanto convinto dell'idea di progettare questi spazi innovativi - ha rivelato Pierlorenzi- perchè mi chiedevo se sarebbero stati apprezzato fino in fondo. Ma la sorpresa nel vedere il risultato finale è stata grande. I nostri studenti hanno bisogno di imparare nuovi approcci metodologici e il Future Lab darà inoltre la possibilità a quartiere come Vallemiano di riqualificarsi attraverso la cifra creativa e intellettuale».

Gli spazi

Carlo Antonelli, ingegnere progettista di Poliarte ha quindi spiegato le caratteristiche dei nuovi spazi e illustrato nel dettaglio le varie fasi dei lavori, dai primi modelli 3D fino alla posa in opera di tutti gli elementi che caratterizzano gli ambienti laboratoriali. Giovanni Re ha poi tenuto una presentazione sui nuovi artigiani digitali e i lavori del futuro resi possibili grazie alle nuove tecnologie. La progettazione del Future Lab si è avvalsa dei più recenti modelli proposti dalla ricerca scientifica ideati dal Mit di Boston con suggestioni dagli ambienti T.E.AL. (Technology Enhanced Active Learning), ad alto tasso di tecnologia che prevedono lavori di gruppo interattivi e uso di isole di lavoro con tavoli rotondi e tablet per ciascuno studente. La scelta è stata di riqualificare uno spazio inutilizzato, ampio foyer dell’Aula Magna del plesso di Via Marini 33, sfruttandone alcune caratteristiche rilevanti, come l’ampiezza e la presenza di una scalinata da utilizzare come nelle scuole del nord Europa per ricavare delle sedute che si affacciano su uno spazio di proiezione.  L’idea è stata quella di proteggere gli ambienti di lavoro, ma con pareti trasparenti, dando modo a chiunque di ammirare gli ambienti, le tecnologie e le persone al lavoro all’interno, proprio come osservato negli avveniristici istituti di ricerca di Boston. Il Future Lab ospita al proprio interno un FabLab didattico, spazio making dotato di numerose tecnologie per l’artigianato digitale attrezzato con le macchine di un’eccellenza marchigiana e internazionale, la Roland, uno spazio destinato alla progettazione, sviluppo e fruizione di contenuti in realtà virtuale e aumentata, una cabina destinata a spazio per la registrazione di video professionali, servizi fotografici, trasmissioni per la web radio dell’Istituto, diverse postazioni autonome di lavoro.

Per studenti e città

Sarà utilizzato al mattino con gli studenti (su richiesta anche di altri Istituti del territorio di ogni ordine e grado) e offrirà spazio pomeridiano a laboratori di creatività, robotica e artigianato digitale per i bambini e ragazzi. Sarà inoltre un ambiente dedicato alla formazione di gruppi di docenti di tutta la regione. Sarà insomma un vero civic center per la città, centro di promozione culturale e realizzazione di attività per la crescita di competenze avanzate nei docenti e nelle giovani generazioni.

Il Future Lab è espressione delle eccellenze del territorio; da qui la partnership con l’Accademia di Design Poliarte, che attraverso il progetto dell’Ing. Carlo Antonelli ha realizzato le strutture artigianalmente in vetro antisfondamento e legno trattato per la resa ignifuga. Completano l’aula dei tavoli bianchi e colorati mobili e sedute colorate mobili, anche monoposto. Le tecnologie per il making sono prodotti dell’azienda Roland DG MidEurope di Acquaviva Picena, mentre quella per la realtà virtuale e aumentata sono dell’azienda Ubisive di Civitanova Marche. Il costo complessivo del laboratorio supera i 100.000 € erogati dal MIUR e ha reso necessario un co-finanziamento proveniente dai contributi volontari delle famiglie.

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La dedica

«Il caso di Lorenzo Farinelli, ex alunno del Liceo Scientifico “Luigi di Savoia”, prematuramente scomparso a causa dell’impossibilità di curare in Italia la sua malattia con la più avanzata terapia disponibile, la Car T Cells, ha commosso tutto il Paese. Il grido disperato di Lorenzo, nel momento in cui si appellava alla nostra generosità dicendo: "Io voglio vivere" è rimasto nelle orecchie e nel cuore. La corsa incredibile e generosa alla raccolta della cifra necessaria a trasferirsi negli Usa non è bastata e Lorenzo non ce l’ha fatta, lasciando tutti sgomenti e addolorati. Per trasformare il dolore in amore e in memoria dell’importanza di fare ricerca, studiare e acquisire una formazione di qualità avanzata, il Consiglio d'Istituto ha deciso - con delibera del 4 Marzo 2019 - di dedicare il Future Lab alla sua voglia di vivere. Questa la motivazione all’intitolazione: Affinchè  l'educazione alla scienza, alla creatività, alla ricerca, possano aiutare in futuro tutte le persone che, come Lorenzo, avrebbero voluto vivere. All’ingresso del Future Lab campeggerà una sua fotografia, scelta dai genitori, Amalia Dusmet e Giovanni Farinelli e dalla sua compagna Martina Cimarelli, con in calce la sua frase: "Mordete la vita. Ogni secondo. Sembra dura. Amara. Ma è succosa ed è un sogno».

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