I “Sedici Forti” aprono le gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte Scrima

La visita avverrà a piccoli gruppi dotati di torce per fendere l'oscurità. Le guide volontarie racconteranno la storia del forte e quella di Ancona nel Risorgimento e del suo prestigioso rango di piazzaforte di prima classe

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Poche città in Italia possono vantare un patrimonio storico militare paragonabile a quello di Ancona. Vestigia di opere di difesa di tutti i secoli sono sparse per tutto il territorio del capoluogo, testimonianza di come quel famoso porto naturale, l'ankon, su cui tutta la città si fonda, andasse appropriatamente difeso da ostilità diverse nei vari periodi storici. Vicende di tradimenti istituzionali, rivolte popolari, ammutinamenti militari, assedi, difese, ma anche fondamentali eventi di rilevanza nazionale hanno avuto come cornice caserme, forti, mura tutt'ora esistenti.

Numerosi testi sono stati scritti sulla formidabile piazzaforte anconetana -il nome del nostro lavoro si rifà ad uno di questi- e, nelle varie piante storiche della città tutt'ora in circolazione, le opere militari sono sempre in grande risalto. Importanza che oggi risulta fortemente declinata, come tutte le strutture in questione, cadute nell'oblio collettivo per scelte miopi delle amministrazioni locali dal dopoguerra ad oggi, probabilmente impegnate a sviluppare economicamente una città che subiva ripetute calamità naturali. Il gruppo di lavoro I sedici forti di Ancona nasce lo scorso giugno 2014 con il preciso scopo di diffondere la coscienza dell'esistenza di imponenti opere militari nel capoluogo marchigiano. I risultati di una nostra ricerca su un campione di anconetani dimostrano come sia evidente la confusione tra Cittadella (fortezza) e Campo Trincerato (parco pubblico), ma anche come in pochissimi conoscano l'esistenza e l'ubicazione di Forte Umberto o le fondamentali vicende storiche legate all'ex Forte della Lanterna.

E ancora: Ancona negli anni intorno all'Unità d'Italia era cinta dentro mura difensive che passavano per Piazza Cavour e che oggi, in parte, esistono ancora, ma in pochissimi sanno dove cercarne le tracce, pur magari passandoci affianco in auto tutti i giorni. In zona Posatora, un noto ristorante sorge proprio nelle caserme e nei locali adibiti a polveriera del Forte Scrima, ma non tutti sono in grado di riconoscerne le forme. I sedici forti di Ancona si propone di ripianare queste lacune. Lo scopo è principalmente di natura culturale, senza dimenticare i possibili e probabili risvolti turistici. "Benvenuti ad Ancona, città dai 16 forti": potrebbe essere accolto così un visitatore della città; una caratteristica ben identificabile ed unica.

L'attività de "I Sedici forti di Ancona" opera principalmente sulla rete sociale Facebook, tramite l'omonima pagina. Ivi, carichiamo periodicamente (circa quattro aggiornamenti a settimana) materiale multimediale riguardante le opere militari storiche presenti in città. Essendo l'attività a carattere principalmente divulgativo, evitiamo appositamente di raccontare dettagli: la nostra opera didattica vuole partire dal basso, perchè è ciò che la conoscenza generale attuale richiede. Preferiamo suggerire approfondimenti solo a chi è particolarmente interessato ad un tema specifico. Spesso realizziamo noi stessi il materiale che pubblichiamo: nella nostra squadra di appassionati sono anche presenti fotografi professionisti. Abbiamo anche realizzato uno spettacolare video aereo dal drone raffigurante tutte le opere militari di Ancona che è diventato virale tra gli utenti cittadini lo scorso luglio 2014. La nostra attività è costantemente monitorata da storici locali, autori degli stessi libri che sono i pilastri fondamentali della conoscenza sul tema in questione. La nostra pagina ha da subito registrato un formidabile successo, chiaramente inaspettato. L'interesse verso la tematica trattata è consistente, indice del forte valore che gli anconetani attribuiscono a questa risorsa sparsa per il loro territorio.

Tali risultati ci hanno indotto a immaginare nuovi eventi, presentati ufficialmente all'Assessore alla Cultura e al Turismo e su cui stiamo lavorando. Sono in fase di progettazione conferenze tenute da storici illustri, collaborazioni con gruppi di lavoro simili al nostro basati su altre regioni d'Italia, ma sono anche allo studio eventi più innovativi, che coinvolgeranno volontari per una manutenzione straordinaria di alcune opere da noi individuate. Stiamo già concretamente realizzando un sito internet unico nel suo genere nel panorama locale, per offrire in quella sede una più puntuale informazione su tutte le fortificazioni presenti in città. La pagina web conterrà materiale multimediale di nostra produzione, indicazioni su cosa è accessibile e cosa no, mappa per inquadramento generale, sfondo storico, descrizione dettagliata di ogni opera. Pur riconoscendo le difficoltà burocratiche dovute all'intreccio (e scontro) di competenze da parte di Enti diversi, l'obbiettivo finale è quello di aprire alla cittadinanza siti militari ormai chiusi e in stato di semiabbandono. In tale senso ci siamo mossi con il Forte Scrima. Questa opera, progettata dall'architetto Morando nel periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia, è oggi di proprietà interamente privata; la stessa famiglia gestisce il ristorante Il Forte dei Pirati (che, con i pirati, poco o nulla il forte ha a che fare).

Unendo il nostro entusiasmo alla sensibilità della proprietà del forte, siamo recentemente giunti ad un accordo di collaborazione che produrrà, il 22 agosto p.v. il nostro primo evento aperto alla cittadinanza. Dopo una accurata e quantomai faticosa pulizia condotta insieme al personale del ristorante, apriremo per la prima volta le gallerie sotterranee del bastione nordorientale del Forte Scrima. Trattasi di 17 affascinanti vani da 5 metri l'uno in buono stato conservativo, protette dal fossato da un possente muro spesso un metro su cui si aprono feritoie per l'artiglieria. La visita avverrà a piccoli gruppi dotati di torce per fendere l'oscurità che domina i locali. Dopo la visita alla galleria, i visitatori verranno condotti direttamente sul fossato, accuratamente pulito, per rendersi conto di dove hanno camminato un attimo prima. Nel frattempo, le guide de I Sedici forti di Ancona racconteranno la storia del forte e quella strettamente collegata di Ancona nel Risorgimento e del suo prestigioso rango di piazzaforte di prima classe. L'appuntamento è il 22 agosto dalle ore 19 al parcheggio del ristorante Il Forte dei Pirati, che sarà poi disponibile per la cena.

Torna su
AnconaToday è in caricamento