“Un percorso della Memoria”, testimonianza del Rav Laras all’Univpm

Il Rabbino Laras, una delle figure più importanti del dialogo ebraico-cristiano, ha offerto una 'testimonianza' del clima che si viveva in Italia dopo le leggi razziali del 1938 e di quanto è accaduto sotto la Repubblica di Salò

Rav Giuseppe Laras

Lunedì 20 ottobre presso la Facoltà di Economia “Giorgio Fua’” il  Rav Giuseppe Laras, Rabbino di Ancona ha partecipato al percorso della Memoria con una lezione dal titolo "UNA TESTIMONIANZA".

Il Rabbino Giuseppe Laras, una delle figure più importanti del dialogo ebraico-cristiano e del confronto fra cultura laica e cultura religiosa in Italia e in Europa, ha offerto una 'testimonianza' del clima che si viveva in Italia dopo le leggi razziali del 1938 e di quanto è accaduto in conseguenza delle persecuzioni, delle deportazioni e delle uccisioni di milioni di ebrei ad opera della Repubblica Sociale Italiana, presieduta da Mussolini, e del regime nazista.
Ha reso partecipi i presenti del clima di 'indifferenza' che caratterizzò inizialmente la società italiana dal 1938 al 1943, verso le discriminazioni antisemite e del clima di paura, di 'delazione' e di volontà di annientamento che contraddistinse gli ultimi anni della guerra (dal 1943 al 1945).
 L'inferno nazista rappresentò un evento non descrivibile, di portata mostruosa, la 'SHOAH', che distrusse  oltre 10 milioni di vite (di cui sei milioni di ebrei); i sopravvissuti per alcuni decenni non ebbero la forza di parlarne. Solo da poco si è preso a raccontare , a descrivere le proprie biografie, i propri lutti, le proprie esperienze 'disumane'.

"Ora è il tempo di parlare" ha sottolineato Giuseppe Laras, che ha descritto quegli anni, tramite il racconto autobiografico: dall'isolamento di lui bambino dopo il 1938, alla fuga con la famiglia per sottrarsi ai fascisti, alla cattura della madre e della nonna, 'vendute' ai fascisti per via di una spiata, alla deportazione ed all'uccisione della madre e della nonna materna in un campo di sterminio nazista, al ritorno assai doloroso alla vita 'normale' dopo la guerra... Una grande commozione generale ha pervaso la sala, un silenzio straordinario ha accompagnato la narrazione di Rav Giuseppe Laras per oltre un'ora: un silenzio denso e assordante.

Il commento finale di una studentessa ha sintetizzato in modo mirabile il significato dell'incontro: "Non c'è lettura o studio che ci possa dare quanto ci viene trasmesso da una testimonianza così preziosa !".

Questo evento ha completato un percorso di lezioni che hanno fatto parte di un progetto dell’ ’Università Politecnica delle Marche che, con la Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”, ha proposto un percorso della Memoria, aperto a tutti. Le lezioni di approfondimento sono state tenute da storici e da esperti della Shoah; percorso iniziato a fine settembre e che si concluderà con il viaggio a Cracovia, Auschwitz- Birkenau dal 28-31 ottobre al quale parteciperanno 45 studenti selezionati, delle 5 aree didattiche dell’Ateneo.

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