La comicità degli Oblivion sabato 8 marzo al Teatro Gentile di Fabriano

Una sorta di raccolta-dispensa dei migliori sketch del gruppo musicale (ma anche comico, teatrale e cabarettistico) Oblivion è Oblivion Show 2.0 - Il sussidiario in scena sabato 8 marzo alle ore 21 al Teatro Gentile di Fabriano nel cartellone promosso dal Comune e dall’AMAT.

Tutti di solida formazione culturale e artistica, gli Oblivion si ispirano al vecchio gruppo musicale Quartetto Cetra e al mitico Rodolfo De Angelis, a Giorgio Gaber e ai Monthy Python, inanellando per quasi due ore di scena, diretti dalla regia di Gioele Dix, parodie di celebri canzoni e di famose opere letterarie, brani originali ed esilaranti scenette mimate, virtuosismi canori e musicali, satira e recitazione, pescando qua e là dal musical o dal teatro-canzone, dal cabaret o dal café chantant, dalle fiabe o dalla letteratura classica, dalla mitologia o dalle più prosaiche trasmissioni radiofoniche e televisive.

Come raccontare l’avventura di questi cinque irresistibili artisti, cantanti e attori, cabarettisti e comici, leggeri ma serissimi? Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi l’esplosione su Internet: ad oggi quasi 2 milioni di contatti ricevuti in due anni da I promessi sposi in dieci minuti geniale micro-musical messo on-line su You Tube. Lo spettacolo presentato a Fabriano, una coproduzione tra Malguion srl e Il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, non è semplicemente la versione “aggiornata” del precedente fortunatissimo show, ma una vera e propria evoluzione dello stile Oblivion, che riesce a mescolare Lady Gaga, Bach, Tiziano Ferro e William Shakespeare.

Con la consueta eleganza e irriverenza, i cinque madrigalisti post moderni raccontano storie epiche o semplici avvenimenti quotidiani giocando continuamente con la musica. Il più delle volte massacrano canzoni e testi famosi per ricomporli in modi surreali, altre volte si cimentano con virtuosistici esercizi di stile e canzoni originali. Come in ogni sussidiario che si rispetti, in questo spettacolo troviamo tutte le materie, dal solfeggio alla storia, fino alla grande letteratura italiana dove Dante e Pinocchio cantano le loro avventure in soli sei minuti.

Gli Oblivion utilizzano almeno un secolo di materiale musicale italiano servendosi delle canzoni come di un alfabeto privato, per montare, intrecciare, deformare, riciclare in modo da costruire uno scintillante palinsesto canoro, al tempo stesso omaggio ai grandi e sberleffo ai meno grandi, in cui si raggiunge un miracoloso equilibrio tra citazione e creatività, tra umorismo e commozione. Nel susseguirsi degli sketch si nasconde uno sguardo beffardo ma acuminato su una società che assomiglia sempre di più a una parodia.
 
“Mi piace lavorare con gli Oblivion - scrive Gioele Dix nelle note di regia - perché sono artisti che sanno crescere ed evolversi, pur restando ‘fedeli alla linea’. Giunti al terzo anno consecutivo di tournée con uno show che non smette di entusiasmare il pubblico, hanno deciso di scommettere sull’innovazione del loro repertorio. Mettere in scena altre parodie di opere letterarie, inventarsi altri ingorghi di parole, giocare e improvvisare su altri generi musicali: ecco il loro programma. I loro “numeri” fanno ridere e anche pensare, come nella migliore tradizione della comicità di qualità. Fare ancora da guida agli Oblivion, suggerendo qualche nuova soluzione scenica e qualche stratagemma teatrale, è un compito per me gradito oltre che agevole, favorito tanto dal loro talento quanto dal loro innato senso del palcoscenico.”

Biglietti: dagli 8 ai 25 euro
Informazioni: AMAT 071 2072439 www.amatmarche.net, Assessorato alla Cultura 0732 709223 – 709319 www.piazzalta.it.

 

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