Mamamia, arriva il rapper fenomeno del web Bello Figo Gu

Il divertimento, d’estate più che mai, è solo Mamamia. Sabato notte 26 luglio ci si scatena nei diecimila metri quadrati di giardino con tre ospiti d’eccezione: il rapper più irriverente di tutti i tempi, Bello Figo Gu, la colonna portante della musica afro dj Ebreo e Duke, mago della dancehall.

Il web, dopo i primi video pubblicati su YouTube che hanno lasciato tutti perplessi, ora lo acclama. È diventata l’icona dell’irriverenza e del “non prendersi troppo sul serio”. Lui è Bello Figo Gu, 21 anni e nato in Ghana, ma è in Italia, a Parma, da una decina.

Ci son quelli che dicono «è trash», ma intanto lui se la ride, perché un fenomeno lo è diventato davvero. Alla faccia dell’etica e dei testi al limite della censura, che definirli coloriti è una generosa concessione al vocabolario. Lui è Bello Figo, che non è un complimento, ma la denominazione artistica che identifica il principe dello Swag. Uno che ha trasformato un modo di dire (fico, cool, stiloso e similari) in un tormentone infinito. Sul petto si è tatuato Hello Kitty e un paio d’anni fa ha fatto impazzire il web col nome Gucci Boy.

Un fenomeno momentaneo? Non si direbbe a giudicare dalla storia che lui stesso racconta: «La gente cliccava i miei video e tutti parlavano di me. Solo che a un certo punto se uno cercava Gucci su Google usciva la mia faccia. E allora gli avvocati mi hanno mandato una mail, chiedendo di cancellare il profilo. Ma mica potevo perdermi tutte le visualizzazioni, no? Così a gennaio 2013 sono finito in Tribunale, con Gucci abbiamo raggiunto un accordo e adesso ho un altro nome».
 
Nel giro di poco è diventato il capostipite dei lol-rap. Quelli che coi pezzi trash ci vanno a nozze, ma sanno benissimo cosa stanno facendo. E lo fanno al massimo. Roba da un milione di visualizzazioni su YouTube. Ma Bello Figo Gu non è l’unico ospite della serata, perché in sala afro ci sarà un’icona di questo genere: l’inimitabile dj Ebreo.

Mauro Berretti, in arte Ebreo, nasce come disc-jockey nel lontano 1977. Dopo alcuni anni di “tirocinio” in varie discoteche il suo stile e la sua passione per la musica lo portano a sperimentare vere e proprie innovazioni musicali differenti da quelle abitualmente ascoltate in tutte le altre discoteche in voga in quegli anni. A quel punto si distingue e si fa notare ed è così che approda nella discoteca Chicago di Baricella (BO) dove suonerà per ben sei anni. Era il tramonto degli anni Settanta quando il Chicago aprì per la prima volta e fu un vero e proprio boom, da lì per il dj Ebreo fu il vero inizio dell’avventura. In quegli anni il suo stile si perfezionò ed arrivò a dei veri punti di musicalità estrema e di ricerca fra le più disparate etnie, e così la sua musica divenne: brasiliana, africana, jamaicana, funky…

Qualche anno di sperimentazioni più tardi nacquero così i primi "Afroraduni". Questo fu molto positivo per il movimento Afro perché permise a questo stile musicale di espandersi in più parti d'Italia ed anche all'estero. Tornando all’Ebreo, dopo l'esperienza del Chicago di fece strada al Cosmic di Lazise (VR), Les Cigales di Desenzano (VR), al Typhoon di Brescia, Melody Mecca di Rimini, Boomerang (l'attuale Verve) di Calcinelli (PS), Spleen di Riva del Garda, Cotton Club di Venezia, Prima stella di Bergamo, Melamara di Castiglione delle Stiviere e tantissimi altri.
 
Nel 1984 viene premiato come miglior dj italiano dalla rivista TUTTO musica e spettacolo in una serata al Variety di Bologna presentata da Red Ronnie ed Enzo Persuader. Oltre produrre e mixare, Ebreo è anche percussionista, ed è così che anche in questo campo dopo svariati esperimenti con diversi altri percussionisti, negli anni Novanta fonda un gruppo suo. Due anni dopo prende vita il progetto Mamukata con innumerevoli live performance e ben otto dischi all'attivo.
 
E come sempre al Mamamia si balla fino all’alba con i dj resident Fabrizio Fattori, Giamma, Tium, Menca, Alpha, Gianca, Mastro, Roma, Simone Xsky, Andrea Bartoccini e La Regina. Sì, avete letto bene, ben 11 djs per 4 generi musicali: afro, afro remember, rock e trash.

Ingresso omaggio donna entro le ore 1.00

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