Quattro voci di donne che, in prima persona, raccontano trent'anni di vita, ed un destino che si incrocia per confluire e ritrovarsi dentro ad uno stesso dramma: quello della mancanza di saldi punti di riferimento. Quattro donne che raccontano i propri sentimenti, che rivelano le proprie debolezze, le gioie e i dolori che hanno caratterizzato le loro vicende sentimentali, i loro ricordi, l'esperienza della maternità, la ricerca di certezze, la perdita di affetti che verranno poi ritrovati quando la vita le porterà a ritrovarsi unite da una stessa forza comune: quella della femminilità.
Una storia raccontata dalla stessa esperienza vissuta dall'autrice, testimonianza di un impegno sociale dedicato al Diritto di Famiglia, ai drammi psicologici che possono vivere i bambini all'interno di separazioni conflittuali, alle guerre legali per l'affidamento dei figli, alla fatica di una madre che si ritrova a crescere una figlia senza un padre, o quella di chi un padre ce l'ha sulla carta, ma non nella vita. O quella della scelta di non mettere al mondo figli proprio per non sentirsi poi chiedersi "Mamma….perchè mi hai messo al mondo?"
"Ero scesa in strada tenendo per mano Angelica spaventata con gli occhi gonfi di lacrime coraggiosamente trattenute. Aveva otto anni ma quel giorno la paura si specchiava dentro la trasparenza dei grandi occhi sbarrati e pieni di angoscia di un esserino totalmente indifeso. Chi lo spiega a un giudice che il cuore di un bambino è delicato come un cristallo?Angelica è mia, ha il mio odore, sulla sua pelle ci sono le mie carezze. Nel suo corpo ci sono le cure con cui l'ho cresciuta, dentro ai suoi occhi ci sono le fotografie delle nostre vacanze, dei nostri giochi, delle nostre zuffe…Un giorno anche lei mi chiederà perché l'ho messa al mondo. E quel giorno le giurerò che, da quel mondo, io la difenderò per sempre".
Un romanzo commovente che porta a riflettere, a comprendere la forza interiore di ogni donna che può trasformare un grande dolore, anche in una immensa gioia.





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