Tasi, ad Ancona si paga a settembre. Aliquote fissate al 3,3 per mille

L'assessore al bilancio Fiorillo assicura che non ci saranno aumenti ma addirittura una diminuzione per chi ha rendite catastali superiori ai 440 euro. "Chi invece ha rendite catastali più basse pagherà quanto avrebbe pagato con la vecchia Imu"

I cittadini anconetani pagheranno la Tasi il prossimo 16 settembre anziché il 16 giugno. Questo per quanto riguarda l'acconto, ovvero metà dell'imposta complessiva. L'altra metà andrà saldata il 16 dicembre 2014. Dopo la corsa all'approvazione delle aliquote da parte dei comuni, stabilita obbligatoriamente per domani venerdì 23 maggio, il Comune di Ancona ha approvato lunedì durante la seduta del Consiglio Comunale il regolamento e le tariffe delle tasse comunali, tra cui la IUC.  

«E’ stato approvato il regolamento della Iuc  che comprende tre tasse in una ovvero la Tasi, la Tari, che è sui rifiuti, e la vecchia Imu che non è più sull'abitazione principale. Poi abbiamo approvato le aliquote che si applicano per il 2014 a queste imposte- spiega l'assessore al Bilancio Fabio Fiorillo-. Per quel che riguarda la Tari le tariffe saranno più basse rispetto allo scorso anno per tutte le categorie sia delle utenze domestiche che delle utenze non domestiche. Per l'Imu sono state approvate le stesse aliquote dell'anno passato. Per la Tasi, che sostituisce l'Imu sull'abitazione principale, l'aliquota sarà del 3,3 per mille sulla rendita catastale rivalutata».

Tutto questo, secondo l'assessore, non si tradurrà in tasse maggiormente salate per i cittadini anconetani. «Questa aliquota ci ha permesso di introdurre delle detrazioni decrescenti che faranno si che nessun cittadino di Ancona che ha una prima casa si troverà a pagare più di quanto avrebbe pagato con l'Imu. In verità ci sarà una diminuzione di tasse. C'è un articolo su La Repubblica che mostra la graduatoria delle città virtuose e non virtuose circa il passaggio dall'Imu alla Tasi. L'articolo mostra come Ancona avrà una riduzione della pressione fiscale sulla prima casa del 33% circa- afferma Fiorillo-. Non ci saranno aumenti di tasse ma diminuzione per chi ha rendite catastali oltre 440 euro. Questi vedranno un vantaggio rispetto alla vecchia Imu, tanto più alto quanto sarà più alta la rendita catastale. Questa non è una volontà del Comune è la legge che lo dice. Chi ha rendite catastali più basse invece pagherà quanto avrebbe pagato con la vecchia Imu».

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