Semplificazione fiscale: rischio di maggiori adempimenti e tassazione troppo elevata

La nostra regione è ai primi posti in Italia per incidenza dell'economia non osservata. Confprofessioni chiede l’abolizione dell’Irap e l’accesso dei liberi professionisti al piano Industria 4.0, fra i temi centrali del prossimo Congresso nazionale 2018

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il Progetto di legge recante “Disposizioni per la semplificazione fiscale, il sostegno delle attività economiche e delle famiglie e il contrasto dell’evasione fiscale”, è una proposta che va nella giusta direzione ma che rischia di introdurre nuovi adempimenti per i professionisti, specie per i lavoratori autonomi. È quanto affermato dalla delegazione della Confederazione italiana libere professioni nell’ultima audizione in Commissione Finanze della Camera: una posizione che anche Confprofessioni Marche intende ribadire, perché, senza una concreta defiscalizzazione e sburocratizzazione, anche le misure anti-evasione possono perdere efficacia. Anche nel nostro territorio, infatti, il livello di tassazione è in progressivo aumento (come già precedentemente evidenziato in uno nostro recente studio sulle addizionali regionali dell’ultimo decennio) e l'economia non osservata sta crescendo in maniera sensibile, tendenza evidenziata, ad esempio, anche dall’allegato alla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef) 2018 Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva (anno 2018). Da questo documento si può desumere che, in termini di incidenza percentuale, le Marche sono la seconda regione in Italia, dopo il Molise, per valore aggiunto sotto dichiarato.

«Il dato quantitativo che emerge in modo preoccupante osservando la distribuzione territoriale, è che, con l'8,3% di valore aggiunto non dichiarato, il principale componente dell'economia sommersa, le Marche risultano ben al di sopra della media delle regioni del Centro Italia (6,5%) e addirittura al di sopra di quella delle regioni del Mezzogiorno (7,6%) - dichiara il presidente di Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli –. Più confortante è invece il dato relativo al lavoro irregolare, altra componente rilevante dell'economia sommersa, che incide in Regione per il 4,3%, inferiore alla media delle regioni del Centro Italia (5,1%). Il dato è conseguenza in parte delle caratteristiche strutturali, per distribuzione dei settori di attività, dell'economia regionale, e, in altra parte, dell'eccessivo peso della burocrazia e del livello insopportabile di pressione fiscale». Più adempimenti e carico fiscale eccessivo, insomma, contribuiscono a determinare anche una maggiore evasione. Ed è da tempo che la Confederazione italiana libere professioni propone alla politica interventi volti alla defiscalizzazione e alla sburocratizzazione, temi centrali anche in occasione del prossimo Congresso nazionale 2018 di Confprofessioni (Roma, 6 novembre, Auditorium Antonianum): Oltre all’abolizione dell’Irap, per la crescita economica, si chiede che i professionisti possano accedere al piano Industria 4.0 per sostenere i processi di aggregazione, anche societaria, tra i professionisti, attraverso una detassazione delle società tra giovani lavoratori autonomi nella fase di start-up, ed ampliare il novero delle spese per investimenti infrastrutturali da portare in deduzione. Analogamente, sarebbe opportuno estendere ai professionisti le agevolazioni previste per le imprese per la promozione delle attività locali.

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