Sconto in fattura, Confartigianato critica: «La norma penalizza le piccole imprese»

Il responsabile dello sviluppo economico, Luca Bocchino: «Legge sbagliata, va corretta in maniera radicale: il meccanismo è distorsivo della concorrenza»

Luca Bocchino della Confartigianato

Sconto in fattura, le piccole imprese non ci stanno. «E’ una norma sbagliata, lo abbiamo detto fin da subito - dichiara Luca Bocchino, responsabile sviluppo economico di Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino -. Ora anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha nuovamente  bocciato lo sconto in fattura per i lavori relativi a ecobonus e sismabonus (previsto dall’articolo 10 del Decreto Crescita, ndr). Si conferma così la fondatezza della nostra denuncia - ribadisce Bocchino -. Confartigianato ha ripetutamente sollecitato l’abrogazione del meccanismo dello sconto in fattura, indicandolo come distorsivo della concorrenza. Il principio per il quale le imprese devono fare credito ai loro clienti è sbagliato e questa norma va cancellata. Le medesime argomentazioni sono state espresse dall’Antitrust secondo la quale il decreto crescita e il provvedimento attuativo delle Entrate creano “possibili effetti distorsivi della concorrenza”. La possibilità di compensare grandi quantità di crediti fiscali crea “un vantaggio competitivo” a favore delle imprese di dimensioni più grandi: queste possono disporre di una liquidità maggiore rispetto ai piccoli e hanno una maggiore capienza fiscale». 

«Una nostra analisi degli effetti della normativa sul sistema delle piccole imprese - prosegue Bocchino - ha evidenziato che le imprese con una elevata quota di fatturato sul segmento dell’ecobonus rischia di dover rinunciare ad una ampia quota dei ricavi. Per una “impresa tipo” di 5 addetti, se gli interventi per efficienza energetica pesano per il 50% del fatturato aziendale, nell’arco di 5 anni l’impresa registrerà una riduzione del 37% del fatturato sul segmento interessato dalle detrazioni fiscali per riqualificazione energetica. Se l’impresa è fortemente specializzata negli interventi per efficienza energetica, con un peso del 75% del fatturato dell’impresa, la situazione peggiora: in 5 anni l’impresa perderà oltre la metà (58%) degli interventi beneficiati da incentivi». 

«Allora resta chiaro - conclude Luca Bocchino, responsabile sviluppo economico e del sistema casa di Confartigianato - che la norma va corretta in maniera radicale. Si conferma così la fondatezza della denuncia di Confartigianato che ha ripetutamente sollecitato l’abrogazione del meccanismo dello sconto in fattura, indicandolo come distorsivo della concorrenza. Che vengano semmai potenziate le attuali misure in cui imprese, cittadini e stato da anni stanno trovando il giusto equilibrio». 


 

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