domenica, 26 maggio

Lavoro: le aziende marchigiane cercano 3990 lavoratori, ecco quali

Sono 3.990 le assunzioni previste dalle imprese entro la fine di settembre, ma solo 580 a tempo indeterminato. Il 61,3% sarà a carattere stagionale. In calo dal 17 al 9% la richiesta di lavoratori immigrati. Male anche i giovani

Redazione25 luglio 2012
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Nelle Marche si assume ancora. Ma delle 3.990 assunzioni previste dalle imprese entro la fine di settembre, il 61,3% è a carattere stagionale e solo il 14,7% a tempo indeterminato, pari a 580 posti di lavoro. L’11,8% dei posti disponibili difficilmente potrà essere ricoperto, perché di difficile reperimento.
Infine soltanto un’impresa su tre assumerà giovani sotto i 29 anni mentre per oltre la metà delle imprese non è importante l’età dei candidati. E’ questo il quadro del mercato del lavoro marchigiano disegnato dal Centro Studi Unioncamere Marche per i prossimi mesi.

I LAVORI PIU’ RICHIESTI. Le figure professionali più richieste in regione sono quelle dei cuochi, camerieri ed in genere addetti del settore ristorazione: ne servono 1.180, quasi tutte con un contratto a tempo determinato, per la maggior parte a carattere stagionale e con precedenti esperienze di lavoro.
Buone possibilità di occupazione anche per i commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali (420) così come per gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (340).
Inoltre servono 180 operai specializzati nel tessile abbigliamento e 160 nell’industria alimentare. Ma in entrambi i casi, il 33% delle qualifiche richieste viene considerato di difficile reperimento. Interessante la ricerca delle imprese di 150 tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione. Delle 3.930 assunzioni previste 330 riguardano personale generico.
Secondo il Centro Studi Unioncamere, il 70% delle assunzioni sarà concentrato nel settore dei servizi e il 64% nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Con la crisi diminuisce anche la possibilità di trovare lavoro per gli immigrati, richiesti dalle imprese solo nel 9% delle assunzioni rispetto al 17% dello stesso periodo dell’anno scorso. Per quanto riguarda i titoli di studio, da sottolineare che nel 54% delle assunzioni non stagionali è richiesta una laurea o un diploma.
Guardando alle assunzioni previste sul territorio regionale, si ha che 1.140 si avranno in provincia di Ancona, 890 a Pesaro Urbino, 670 a Macerata, 500 ad Ascoli Piceno e 420 a Fermo.

TUTTE LE POSIZIONI RICERCATE. Tra parentesi vengono indicate quelle per cui si offre un contratto a tempo indeterminato (in percentuale)

Ingegneri e specialisti in discipline scientifiche e della vita: 30     
Specialisti e tecnici della sanità e dei servizi sociali: 80     
Specialisti e tecnici amministrativi, finanziari e bancari: 70 (49,3% a tempo indeterminato)
Specialisti e tecnici del marketing, vendite, distribuzione: 80 (56,0%)
Insegnanti e altri tecnici dei servizi alle persone    : 50 (69,4%)
Tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione    : 150 (33,1%)
Addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela:    80
Personale di segreteria e servizi generali: 140 (36,1%)
Addetti alla gestione dei magazzini e spedizionieri: 150     
Commessi e altro personale qualificato nelle attività commerciali: 420 (12,9%)
Cuochi, camerieri e professioni simili: 1.180 (1,4%)
Operatori dell'assistenza sociale e dei servizi sanitari: 90
Professioni operative dei servizi alle persone e di sicurezza: 100
Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici: 110     (24,8%)
Operai specializzati e conduttori di impianti nell'industria alimentare: 160
Operai specializzati e conduttori di impianti nel tessile-abbigliamento: 180
Operai metalmeccanici ed elettromeccanici: 340 (10,6%)
Operai nelle industrie chimiche, del legno, della carta e altre industrie: 60 (37,3%)
Conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili:    100 (65,0%)
Personale generico: 330 (26,1%)

Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2012                
                
        

 

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6 Commenti

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  • Avatar anonimo di rebus

    rebus è ora che ci rimbocchiamo le maniche e ci facciamo il mazzo a lavorare! basta con i sindacati, si lavora, poi più avanti, quando ci saranno più soldi, allora ci potremo chiedere se sfruttano o no...

    il 26 luglio del 2012
    • Avatar di Alice

      Alice Non è che abbia afferrato molto il concetto di Rebus...

      il 26 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di Aldo

      Aldo Che te sei bevuto rebus?

      il 26 luglio del 2012
  • Avatar di Camilla

    Camilla Siamo sicuri che saranno posti debitamente "pubblicizzati" e non lasciati alla discrezione di chi assume (e quindi per conoscenze)?

    il 25 luglio del 2012
    • Avatar anonimo di Roberta

      Roberta Le aziende prieevat non hanno alcun obbligo di pubblicizzare le loro offerte di lavoro. Se lo fanno è per poter scegliere tra un numero maggiore di candidati. Quindi un'azienda privata può assumere chi le pare, tutti gli amici degli amici che vuole. Sono gli enti pubblici che hanno l'obbligo di pubblicizzare i concorsi.

      il 28 luglio del 2012
  • Avatar di Alice

    Alice Se poi ti assumono a chiamata per farti sgobbare tutto il giorno tutti i giorni non ha molto senso. Ma é colpa de noi altri che gli diamo retta.

    il 25 luglio del 2012