Lavoro, più assunzioni nelle Marche ma in 10 anni dimezzati i tempi indeterminati

Assessore regionale Bravi: «Dati incoraggianti: continuiamo a lavorare su sostegno alle assunzioni e formazione»

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Nel 2008 nelle Marche c'erano oltre 50mila contratti a tempo indeterminati. Dieci anni dopo ne sono rimasti meno di 25mila, un calo del 50,5%. Lavoro più precario, dunque, con determinati e altri tipologie contrattuali atipiche con il segno più ma che, ad ogni modo, torna a crescere. Dati positivi per il mercato del lavoro nelle Marche in base ai dati di fonte amministrativa elaborati dall’Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Regione Marche. Nel 2018, il complessivo flusso di assunzioni si attesta a 338.644 unità segnando un incremento, rispetto all’anno precedente, del +4,5%. Sia l’insieme dei contratti che configurano un rapporto di lavoro dipendente (tempo indeterminato, tempo determinato, apprendistato e somministrazione) che la componente degli altri contratti (lavoro domestico, intermittente e parasubordinato) registrano dinamiche di segno positivo. Nel primo caso l’aumento è del 2,9% (circa 9mila unità); nel secondo la variazione percentuale è del +11,9% (da 55.581 a 62.199). Oltre alla dinamica positiva delle assunzioni si evidenzia anche un considerevole incremento del tempo indeterminato e dell’apprendistato. Gli avviamenti sono in aumento per entrambe le componenti di genere e anche per i giovani tra 15 e 29 anni. E’ positivo infine anche il saldo dato dalla differenza tra assunzioni e cessazioni, che indica la creazione o la perdita di posizioni lavorative pari a 10.351 unità. Si  registra rispetto al 2017 una ripresa occupazionale più lenta, ma è migliorata la qualità degli ingressi al lavoro.
 
«Sono numeri incoraggianti – commenta l’assessore a Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi – che ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa. Le priorità dell’Assessorato nella programmazione delle risorse sono infatti il sostegno alle assunzioni e la formazione indirizzata sia ai disoccupati che agli occupati. Nel corso del 2018 sono stati stanziati incentivi alle imprese per le assunzioni  per 12,4 milioni di euro che prevedono 1.300  nuovi posti di lavoro.  Circa 16 milioni di euro inoltre sono operativi sul territorio per la formazione di oltre 5.000 persone. In particolare per quanto riguarda le assunzioni la giunta ha impostato le sue azioni alla lotta alla precarietà del posto di lavoro attraverso 10mila euro di incentivi alle aziende per la trasformazione di ogni contratto da tempo determinato in indeterminato. Particolare attenzione è stata riservata all’area del cratere del sisma dove ben 96 imprese risultano beneficiare delle risorse e le assunzioni previste sono 121. Altrettanto importante la formazione sia per l’inserimento di chi non ha lavoro che per  l’aggiornamento di chi un lavoro già ce l’ha. I bandi sono stati predisposti in base alle esigenze manifestate dal territorio e dalle aziende con particolare riguardo alle filiere produttive che caratterizzano l’economia marchigiana e all’innovazione partendo dalle tradizioni tipiche locali del “saper fare”. Per quanto riguarda i dati per provincia, solo nel Fermano risultano dati negativi. Causa principale  sono le difficoltà a livello internazionale del settore calzaturiera. Per questo motivo la Regione Marche si è subito attivata ottenendo il riconoscimento di Area di crisi complessa anche per questo territorio».

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