Un lavoratore marchigiano su 5 soffre di disturbi del sistema nervoso

Lo dice il report sul Mercato del Lavoro 2018 stilato da Ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal

Il 22% dei lavoratori marchigiani soffre di disturbi del sistema nervoso. Lo afferma il report sul Mercato del Lavoro redatto da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Istat, Inps, Inail e Anpal e pubblicato nei giorni scorsi. Una malattia professionale riconosciuta che vede la nostra regione dietro solo ad Abruzzo (26%) e Provincia autonoma di Bolzano (23%). Il dato e sopra l'incidenza media nazionale che è del 15%. 

In generale le malattie professionali riconosciute, secondo il report, sono determinate "per il 32,9% dal lavoro ripetitivo cadenzato da movimenti irregolari e ripetuti nel tempo, il 17,2% da vibrazioni, metà delle quali da rumore, e il 16,8% dal sollevamento di un carico, in linea con le analisi per patologia che individuano tra le più diffuse quelle da sovraccarico biomeccanico. Non trascurabile, inoltre, la professione svolta che nel 60% dei casi afferisce il gruppo degli artigiani, operai specializzati e agricoltori, in particolare in ambito edile ed estrattivo e nell’agricoltura e allevamento di bestiame".

Potrebbe interessarti

  • Bagno dopo pranzo e rischio congestione, facciamo chiarezza con una tabella

  • In porto rivive l’epopea dei velieri: ad Ancona arriva anche lo "Stad Amsterdam"

  • Caldo, è il giorno di fuoco: i consigli dei farmacisti per superare l'emergenza

  • "Viagra naturale" e fonte di vitamine, ma il peperoncino può anche far male

I più letti della settimana

  • Riviera devastata e stabilimento in ginocchio: la spiaggia che non esiste più

  • Ancona sommersa: allagati negozi e abitazioni, traghetto perde gli ormeggi

  • Bomba d'acqua. Tombini saltati, alberi caduti sulle strade e allagamenti: è il caos

  • Malore in galleria, sbanda e si schianta contro un'altra auto: atterra l'eliambulanza

  • «Aiuto mi hanno violentata», choc al Passetto: soccorsa ragazza in lacrime

  • Numana post apocalittica, stabilimenti in ginocchio: «40 anni di lavoro buttati»

Torna su
AnconaToday è in caricamento