Imprese e innovazione, ecco le idee Made in Marche per fronteggiare la crisi

Dal garden per bambini con carriole e zappe mignon al progetto per allungare la vita col lavoro in campagne, all'allevamento di pappagalli rari: ecco gli Oscar Green 2016

Marika Socci nella sua azienda

Marika Socci fino al 2009 era contabile in una ditta di cosmetici. Poi la crisi e il licenziamento. Che fare? Prima un corso da sommelier e poi la decisione di sperimentare la criomacerazione dei grappoli d'uva prima della pigiatura. Oggi Marika produce vino a Castelplanio nell'azienda di famiglia. L'uva viene portata a –23 gradi e questo garantisce il massimo degli aromi e dei sapori. Un metodo che ha permesso alla giovane di vincere l'Oscar Green 2016 nella categoria Impresa 2.0. Si tratta del riconoscimento che ogni anno Coldiretti promuove sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica per premiare le idee innovative. Insomma, la crisi si vince se si aguzza l'ingegno. Dario Loreti, 35 anni, da Roma si è trasferito ad Ostra dove ha allestito un alleamento di pappagalli e uccelli esotici. A lui è andato l'Oscar per la categoria We Green. «La selezione e il continuo studio fruttano la partecipazione alle principali competizioni e fiere di settore. Tra i fiori all’occhiello dell’allevamento, una nursery dove scegliere il proprio pappagallino alimentandolo con cura, riempiendolo di coccole e vedendolo crescere giorno dopo giorno» si legge in una nota dell'associazione.

Per la categoria Fare Rete, rivolta a imprese e cooperative di altri settori, primo premio a Tutto Natura – Agrishop di Jesi. Si tratta di un vero e proprio garden per bambini, dove acquistare mini zappe e mini rastrelli, ma anche imparare a seminare e far crescere verdure e fiori in un apposito spazio pensato per i più piccoli. Il tutto ricavato in uno spazio che prima ospitava un'industria con tanto di corsi per sviluppare orti in balcone con l’obiettivo di favorire la conoscenza del legame con la terra e diffondere la cultura del km0. Premio anche all'Inrca per il suo progetto di longevità attiva, messo in piedi collaborando con alcune aziende agricole associate a Coldiretti e finanziato dalla Regione Marche. «Un nuovo modello di servizi per la popolazione anziana – spiegano dal Coldiretti - legati a una longevità attiva dove l’impresa rurale diventa il luogo ideale per invecchiare in salute, oltre che un vero e proprio centro di aggregazione». Alla premiazione, che si è tenuta a Recanati al Castello di Malleus, hanno partecipato Maria Letizia Gardoni, Paolo Guglielmi e Carmelo Troccoli (Coldiretti Giovani Impresa), il presidente di Coldiretti Marche, Tommaso Di Sante e il direttore Enzo Bottos, il presidente dell'Anci Marche e sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, il sindaco di Racanati Francesco Fiordomo e Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche.

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