La Germania e le Marche insieme contro gli ogm

Anche il land del Nord Reno Westfalia ha aderito alla rete delle regioni europee "Ogm-free". I tedeschi si sono mostrati interessati al progetto marchigiano per la qualità agroalimentare

Johannes Remmel e Paolo Petrini (a destra)

Si è conclusa a Bruxelles, presso la sede di rappresentanza della Regione tedesca Nord Reno Westfalia, la cerimonia ufficiale di adesione del Land alla rete delle Regioni Ogm-free, che sale così a 58 membri.
La firma dei documenti di adesione è avvenuta tra Johannes Remmel, assessore all’Agricoltura del Nord Reno Westfalia, e Paolo Petrini, vice presidente e assessore all’Agricoltura della Regione Marche e presidente della Rete europea delle Regioni libere da Ogm.

“Siamo molto lieti di essere qui con gli amici tedeschi – ha detto Petrini – per ufficializzare l’adesione alla Rete di un importante Land come il Nord Reno Westfalia. Obiettivo generale della nostra organizzazione è quello di allargare sempre di più i membri e accrescere così l’influenza delle posizioni a favore della biodiversità e della qualità propria delle produzioni europee, minacciate oggi dall’uso degli ogm”.

La Rete delle regioni che hanno detto no alle manipolazioni genetiche si allarga,dopo il Thueringen, al Nord Reno Westfalia. L’ingresso di un membro influente come la Germania, un motore economico fondamentale dell’area euro, segna un sicuro successo nei lavori del gruppo anti ogm.

“La mia presenza qui, oltre che dovuta all’incarico che ricopro come presidente delle Regioni Ogm-free, è determinata dal forte interesse dei tedeschi alle procedure di tracciabilità, garanzia di sicurezza e qualità, che la Regione Marche sta implementando da tempo nel settore agroalimentare.” - ha proseguito l’assessore all’agricoltura – “In particolare il ministro Remmel si è mostrato particolarmente interessato e ha voluto approfondire il progetto ‘QM – Qualità garantita dalle Marche’. Un segno che dimostra l'interesse suscitato e l'adeguatezza delle politiche regionali che da tempo portiamo avanti”.

L’orientamento europeo in materia di Ogm è in una fase evolutiva. Dopo gli emendamenti alla direttiva 2001/18, approvati dall'europarlamento lo scorso 5 luglio, sulla possibilità per gli Stati membri di bandire o limitare le coltivazioni Ogm dai propri territori, si attende ora il pronunciamento del Consiglio dei ministri dell’Ue.


 

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