8 Marzo, è rosa più di un'impresa agricola su 4: donne alla guida dell'innovazione

Una marcia in più verso la rivoluzione agricola: oltre ai settori tradizionali le donne sono protagoniste in progetti di agricoltura sociale, fattorie didattiche e tanto altro

Su circa 27mila imprese agricole nelle Marche, più di 1 su 4 è gestita da una donna. Il dato (28,78%) è leggermente superiore alla media nazionale, secondo uno studio di Coldiretti Marche su dati della Camera di Commercio regionale. Il protagonismo femminile è vincente per circa 7.700 imprese che, grazie alla multifunzionalità in agricoltura, hanno saputo interpretare al meglio l'attività agricola del futuro. Una rivoluzione che ha dato impulso ad attività di vendita diretta, ad esempio attraverso i mercati di Campagna Amica, educazione alimentare e ambientale con le scuole, agriasilo, fattorie didattiche, pet therapy. La provincia con il maggior numero di aziende al femminile, attive al 31 dicembre 2018, è Macerata (2.180). Seguono Ancona (1.975), Pesaro (1.492), Ascoli (1.137) e Fermo (915). E non mancano donne che, nonostante percorsi didattici e lavorativi differenti, hanno scelto l'agricoltura come loro traiettoria di futuro.

E' il caso, ad esempio, di Giuditta Mercurio che a Urbino coltiva grani antichi che poi trasforma in pane dopo aver lasciato un contratto a tempo indeterminato come tecnico radiologo in ospedale. O Sandra Quarantini, biologa molecolare che oggi coltiva piante tintoree a Belvedere Ostrense per ricavarne colori naturali ed esegue tinture su fibre, anch’esse green. Un'idea che le è valsa anche il secondo premio a livello europeo del Copa per l'innovazione in agricoltura. Tra le varie storie in rosa abbiamo anche quella di Barbara Bonifazi, laureata in Geologia, che ha deciso di investire in un allevamento nella  Camerino del post terremoto. "Le donne in prima linea alla guida di aziende agricole - commenta Francesca Gironi, presidente di Coldiretti Donne Impresa - sono protagoniste in settori che toccano gli ambiti più tradizionali dell'agricoltura, come la coltivazione e la produzione di alimenti, e altri assolutamente innovativi come quello dell'agricoltura sociale. È proprio dell'essere donna la capacità di riuscire sempre in qualche modo a  coniugare le esigenze dell'attività con gli impegni della famiglia,riuscendo a raggiungere grandi obiettivi".

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