Whirpool, Ceriscioli da Di Maio: «Ammortizzatori e piano industriale per scongiurare 130 esuberi»

Incontro a Roma tra il governatore delle Marche e il ministro del Lavoro per fare il punto sulla crisi dell'azienda fabrianese

«Con il ministro Di Maio quando ci incontrammo a Fabriano avevo sottolineato due punti molto importanti che oggi sono stati recepiti: il proseguimento degli ammortizzatori sociali per il 2019 e il 2020 per accompagnare un piano di rilancio e sviluppo dell’azienda migliorato e la necessità assoluta di scongiurare gli oltre 130 esuberi nella zona del cratere del sisma ancora nel pieno delle attività per la ripartenza. Allo stesso tempo avevo auspicato la possibilità di “reshoring”, per riportare a Comunanza la quota di lavasciuga da incasso che oggi l’azienda produce in Polonia. È chiaro che quello di questo incontro è un primo passo in avanti molto importante che dà tempo al nuovo percorso che si sta delineando, ma  bisogna presidiare l’azienda  affinchè possa garantire questi risultati. Il piano industriale prevede una crescita che oggi si basa sull’innovazione e come Regione abbiamo gli strumenti per favorire questo indirizzo. Ci teniamo a seguire anche questa terza parte della vicenda perché vorremmo che lo sviluppo fosse vero e durevole».

Con queste parole il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha illustrato i risultati del confronto, oggi al Ministero dello Sviluppo Economico  di Roma,  tra il Governo, rappresentato dal Ministro del Lavoro Di Maio, l’azienda, le istituzioni locali e sindacati sulla difficile situazione dell’azienda. All’incontro erano presenti anche le assessore al Lavoro Loretta Bravi e alle Attività produttive Manuela Bora e una delegazione di sindaci dell’Ascolano e del Fermano. I sindacati da parte loro si sono dimostrati critici sulla strategia commerciale di Whirpool ed hanno più volte sottolineato l’esigenza di una rimodulazione del piano industriale. Le parti sono state riconvocate per metà ottobre.

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