Crisi: nelle Marche crollo delle nascite, 2mila bambini in meno rispetto al 2008

Coldiretti: "La riduzione delle nascite è un segnale preoccupate per un Paese che deve tornare a crescere e deve significare un maggiore impegno a sostegno della famiglia, nucleo di riferimento della società e delle imprese italiane"

Nel 2013 si contano nelle Marche 12.633 nascite, ben il 15% in meno rispetto all’inizio della crisi con un calo di quasi duemila nati rispetto al 2008. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti regionale sul bilancio demografico dell’Istat dal quale si evidenzia che nel 2013 diminuiscono anche i nati stranieri, in calo di 252 unità rispetto all'anno precedente. Dal 2000 in avanti le nascite in Marche sono aumentate costantemente anno dopo anno ma a partire dal 2008, con l’inizio della crisi, la situazione è cambiata bruscamente e si è verificata una progressiva riduzione.

Una tendenza, precisa la Coldiretti, che era stata compensata almeno in parte dall’aumento dei nati stranieri che ora si è però fermato. La riduzione delle nascite è un segnale preoccupate per un Paese  che deve tornare a crescere e, conclude la Coldiretti, deve significare un maggiore impegno a sostegno della famiglia che rappresenta il nucleo di riferimento della società e della gran parte delle imprese italiane.

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