Industria manifatturiera, è allarme regionale: calo generale nel terzo trimestre 2019

Riduzione dello 0,3%, soffrono quasi tutti i comparti e anche l'occupazione. Il monito di Schiavoni, presidente di Confindustria Marche: «Quadro congiunturale preoccupante»

Claudio Schiavoni, presidente di Confindustria Marche

Terzo trimestre debole per l’industria manifatturiera regionale, con attività produttiva e commerciale sottotono rispetto a quanto rilevato nel terzo trimestre 2018. Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale condotta dal Centro Studi “Giuseppe Guzzini” di Confindustria Marche, in collaborazione con UBI Banca, nel trimestre luglio-settembre 2019 la produzione industriale ha registrato un calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, variazione in linea con quella rilevata a livello nazionale (-0,2%). A livello settoriale, tutti i comparti inclusi nell’indagine hanno registrato variazioni negative, ad eccezione delle deboli performance positive dell’Alimentare e delle Calzature. 

Le dichiarazioni degli operatori intervistati confermano per il terzo trimestre il debole tono congiunturale dell’industria: si mantiene elevata, infatti, la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (71% contro il 70% della rilevazione del secondo trimestre 2019), mentre si contrae ancora la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (29% contro 30% della rilevazione precedente). In moderato calo l'attività commerciale complessiva nel terzo trimestre 2019: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato un calo dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2018, con un andamento negativo sul mercato interno e moderatamente positivo sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un calo dello 0,9% rispetto al terzo trimestre 2018, con risultati negativi per tutti i settori tranne la Gomma e Plastica e le Calzature. Le vendite sull'estero hanno registrato un aumento dello 0,2% rispetto al terzo trimestre 2018, dato che mantiene in campo positivo i tassi di variazione delle vendite sull’estero. Tutti i settori, tranne la Meccanica e le Calzature, hanno registrato performance negative delle vendite sull’estero, seppure con andamenti differenziati. Nella media del trimestre luglio-settembre 2019, i livelli occupazionali hanno registrato un lieve calo (-0,2%), con andamenti molto differenziati tra settori. Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono aumentate del 106,8% rispetto al terzo trimestre 2018, passando da 1,2 a 2,4 milioni.

«Il dato relativo al terzo trimestre 2019 - ha dichiarato il presidente di Confindustria Marche Claudio Schiavoni - conferma la presenza di una dinamica produttiva regionale sottotono e ancora debole in alcuni importanti comparti. In un’ottica di medio periodo, la dinamica prevista per il 2019 è condizionata dal basso profilo congiunturale del mercato interno, in particolare in alcuni settori dell’economia regionale. Ad essa si aggiunge la dinamica contenuta della domanda estera che, dopo il timido recupero del 2018, è rimasta in campo negativo per tutto il 2019. Anche se migliorano leggermente le previsioni delle imprese marchigiane per il quarto trimestre – ha concluso Schiavoni – il quadro congiunturale della nostra regione continua a preoccuparci. Torna a salire, rispetto al trimestre precedente, la quota di imprese che prevede un incremento dei livelli produttivi e delle vendite sul mercato interno, ma anche la quota che prevede una flessione. Migliora anche la dinamica prevista per le vendite sul mercato estero mentre si contrae la quota di imprese che prevede di effettuare investimenti». 

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