Confartigianato, strumenti per il lavoro: tavolo tecnico per il "tempo determinato"

Nelle Marche sono state 2.630 le imprese artigiane iscritte nel corso del 2018, livello inferiore rispetto al 2017 (2.744) e 3.244 le cessate, in lieve peggioramento rispetto allo scorso anno

Un importante dibattito nell’interesse delle imprese e dei lavoratori. Il mercato del lavoro e pensioni “ quota 100” sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto presso la sede direzionale di Confartigianato ad Ancona con l’on. Claudio Durigon  sottosegretario di Stato del ministero del lavoro e delle politiche sociali e il sen. Paolo Arrigoni Questore del Senato. Nel suo intervento di apertura il segretario generale di Confartigianato Marco Pierpaoli ha proposto una analisi del contesto economico che ha fatto registrare negli ultimi anni un pesante calo del numero delle aziende artigiane: quasi 11.000 imprese scomparse in 8 anni .

Nelle Marche sono state 2.630 le imprese artigiane iscritte nel corso del 2018, livello inferiore rispetto al 2017 (2.744) e 3.244 le cessate, in lieve peggioramento rispetto allo scorso anno (3.222). Il saldo 2018 è negativo per 614 unità, in peggioramento rispetto a quello del 2017, pari a -478. Complessivamente, nella Regione si registra un saldo negativo di 594 imprese. Nonostante la chiusura di migliaia di aziende, ancora oggi le 39.629 imprese artigiane attive con 115.933 addetti rappresentano una ricchezza per la Regione e per l’occupazione.

La Confartigianato ha presentato, tramite la sua responsabile dell’area lavoro Maila Cascia, un documento con proposte ed integrazioni evidenziando le criticità dei principali provvedimenti governativi in materia di lavoro. In particolare sulle limitazioni poste all’uso del contratto a “tempo determinato” e alla “somministrazione” introdotte dal Decreto Dignità, il Sottosegretario ha proposto l’apertura di un tavolo tecnico per superare le rigidità delle causali che di fatto limitano notevolmente l’uso di questo strumento.

Su Pensioni “Quota 100”, l’On. Durigon rispondendo ad una domanda posta da Confartigianato rispetto al requisito dell’incumulabilità ha evidenziato la possibilità per l’imprenditore titolare o socio di rimanere in azienda a titolo gratuito come coadiuvante familiare per favorire il passaggio generazionale, nel rispetto della ratio della norma che è appunto quello di incentivare  il ricambio occupazionale. Confartigianato ha richiesto al Sottosegretario di formalizzare questa precisazione in una apposita circolare ministeriale.

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